Fondazione Ravello, è finita l’era Brunetta

Fondazione Ravello, è finita l’era Brunetta
Renato Brunetta
Renato Brunetta

Fumata nera a Palazzo Santa Lucia per l’elezione del nuovo presidente della Fondazione Ravello. Al termine del Consiglio generale di indirizzo d’insediamento, durato oltre due ore, nulla di fatto sull’argomento più atteso. I nuovi consiglieri (Caterina MiragliaMimmo Paladino e Carlo Alemi per la Regione Campania; Giuseppe Canfora e Antonio Bottiglieri per la Provincia di Salerno; Gianpaolo Schiavo, Lelio Della Pietra  e  Giuseppe Liuccio per il Comune di Ravello, Gregorio Angelini per la Direzione regionale MIBAC e Genoveffa Tortora per l’Ept) si sono limitati a ratificare adempimenti normativi in vista di imminenti scadenze. Presente anche il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier. Assente il consigliere Giuseppe De Mita. il Consiglio, dopo aver adempiuto agli atti formali di insediamento, ha deliberato sui punti relativi al bilancio di previsione 2015; alla programmazione da sottoporre al FUS per la richiesta di finanziamento in scadenza il prossimo 31 gennaio; alle attività in corso e da avviare per il 2015.

Ad assumere le presidenza è stato l’assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia che ha sottolineato la grande vicinanza della Regione verso la Fondazione Ravello, specie nel triennio di presidenza Brunetta, attraverso l’elargizione di cospicui contributi (circa 8 milioni di euro di fondi provenienti dall’Europa). In considerazione della mancanza dell’unanimità sul nome del presidente uscente Renato Brunetta (dalla sua soltanto quattro voti contro i cinque di Provincia e Comune sulla stessa lunghezza d’onda), il presidente della Provincia Giuseppe Canfora ha avanzato la candidatura del sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier. Proprio il primo cittadino ha acconsentito a rimandare ogni decisione a sabato 31 gennaio prossimo, con appuntamento presso la medesima sede alle 10,30.

Una boccata d’ossigeno di sette giorni che potrà consentire alla “minoranza” di trovare un nome alternativo all’ex ministro (peraltro assente: ha trasmesso una nota di cui è stata data lettura nel corso dell’adunanza) che possa essere condiviso dalla “maggioranza” e magari essere votato all’unanimità. Altrimenti sarà proprio il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier a guidare la Fondazione, perché i rappresentanti di Comune e Provincia sono fermamente intenzionati a rimanere sulle loro posizioni.

Una situazione di forte imbarazzo, questa, che chiude di fatto un ciclo, con Renato Brunetta che esce definitivamente di scena non incassando neppure il sostegno del Comune che nel 2012 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Un segnale politico chiaro, che obbliga gli strateghi della Fondazione Ravello a interrogarsi sui motivi che hanno portato a questa situazione.

(da www.ilvescovado.it)

redazioneIconfronti

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