Fondazione Ravello: Vuilleumier si dimette da presidente

Fondazione Ravello: Vuilleumier si dimette da presidente

BOJANO(da www.ilvescovado.it) Il sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier si è dimesso dalla presidenza della Fondazione Ravello.

Vuilleumier era stato nominato presidente nel corso della riunione del 5 febbraio scorso. Oggi, a distanza di nove giorni, le dimissioni rassegnate nel corso del Consiglio di indirizzo, in seguito alle polemiche che hanno coinvolto la Fondazione con la richiesta del commissariamento da parte dell’ex presidente Renato Brunetta. La procedura di commissariamento è stata avviata dalla Giunta Regionale della Campania.

«Esprimo sconcerto ed amarezza per l’intera vicenda – ha dichiarato Vuilleumier – , e soprattutto per le condizioni in cui il nuovo consiglio di indirizzo della Fondazione Ravello si è trovato ad operare, costretto a ritornare più e più volte sulla legittimità di procedure, indiscutibilmente legittime, e su decisioni ritualmente prese, piuttosto che dedicarsi all’attività culturale e artistica che sono la sua mission.Non posso consentire oltre che i consiglieri di indirizzo, che hanno sempre assicurato la loro presenza, con passione e dedizione, vengano continuamente sviliti nello svolgere il ruolo a cui sono stati chiamati. Con le mie dimissioni spero di potere porre fine a questa assurda storia, e che si possa entro breve tempo ritornare in cdi per l’elezione del nuovo presidente».

«Oggi il collegio dei revisori dei conti, nell’impossibilità di poter ricostruire la legittimità delle decisioni assunte sino ad oggi, per la mancata trascrizione dei verbali relativi, ha comunicato che, nella perdurante inerzia nella convocazione del nuovo cdi, vi provvederà lo stesso collegio – ha spiegato il primo cittadino – Le mie dimissioni da presidente rappresentano l’estremo tentativo di porre fine ad un gioco delle parti che nulla ha a che vedere con il bene ed il futuro della Fondazione Ravello».

«Nell’interesse della città di Ravello avevo accettato la designazione a presidente della Fondazione, con l’intenzione di riportare a unità e condivisione le scelte dei soci, e onde evitare la minacciata situazione di stallo della Fondazione, dal punto di vista programmatico ed economico – ha concluso Vuilleumier – Purtroppo non vi è stata la volontà di sedersi ad un tavolo per ricercare soluzioni, né si è pensato a salvaguardare l’immagine di Ravello e il bene della Fondazione. In questa azione mi sono trovato solo. Negli ultimi giorni si sono succedute aggressioni verbali e inauditi attacchi personali, mentre nella Fondazione è di volta in volta aumentato il livello delle questioni sollevate e gli intralci alla sua operatività».

redazioneIconfronti

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