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Gabriella Di Luzio ospite di Alessandro Cecchi Paone

Gabriella Di Luzio ospite di Alessandro Cecchi Paone
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

L’ultima sciantosa, Gabriella di Luzio, come la definisce la stampa , è stata ospite di Alessandro Cecchi Paone “A reti Unificate”, durante la puntata si è parlato della Questione meridionale con l’editorialista di Repubblica Giovanni Valentini, in collegamento da Roma. Da Palermo si è collegato Leoluca Orlando. In studio, l’on. Paolo Cirino Pomicino, il cantante Federico Salvatore, Miss Campania e Mister gay Campania.
Qual è stato il momento della storia recente in cui Napoli, e più in generale il Sud, non ha imboccato la strada dello sviluppo e della modernità? Quando il gap con il resto del Paese è diventato irrecuperabile? Dal secondo dopoguerra a oggi, su Napoli, sulla Campania, sul Mezzogiorno, sono piovuti miliardi di lire prima, di euro poi. Dove sono finiti? Come sono stati spesi? Che cosa ha determinato il fallimento di 50 anni di politiche di sviluppo industriale, turistico, sociale, di un territorio che oggi è sprofondato in una crisi così profonda, da apparire irrisolvibile?
“A RETI UNIFICATE” proporrà, nel suo appuntamento settimanale, la lettura dei fatti d’attualità che incidono sulla struttura sociale della Campania e del Sud d’Italia. Lo farà rileggendo i fatti di oggi anche alla luce di un percorso storico/politico/geografico, alla scoperta delle risorse, delle speranze, dei fondi pubblici, ma anche della corruzione, degli sprechi e delle grandi illusioni. Dal miraggio industriale, al rinascimento napoletano degli Anni ’90, fino ad arrivare alla rivoluzione arancione dei giorni nostri. Un viaggio attraverso i racconti e le analisi di elementi di spicco della cultura, della società civile e della politica. “A RETI UNIFICATE”, però, non vuole avvalersi del parere di chi le scelte, in questi anni, le ha prese, né di chi le ha subite. In entrambi i casi, si tratterebbe di punti di vista viziati dal coinvolgimento diretto. I personaggi che interverranno, in studio, come in collegamento, come nei contributi filmati, lo faranno dalla posizione di osservatori imparziali, scevra dalle contaminazioni di un territorio abituato agli accessi, abituato a passare rapidamente dalla rivoluzione alla rassegnazione. Per questo motivo, a intervenire saranno esponenti della stampa e della politica nazionale.
Il percorso di “A RETI UNIFICATE” vuole essere un viaggio nel passato, ma anche nel futuro, per comprendere che cosa potrà rinascere dalle macerie di oggi, in che modo potranno essere valorizzate le risorse del Sud Italia. La sfida che lanciano tutti coloro che lavoreranno al progetto è quella di dimostrare al resto d’Italia che attraverso il rilancio del Mezzogiorno può cominciare la risalita di tutto il Paese, che il Meridione non è una zavorra di cui liberarsi, bensì l’ultima ancora di salvezza per uno Stato fermo in un vicolo cieco.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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