Home
Tu sei qui: Home » Editoriali&Opinioni » Genocidi in Siria e Kurdistan. E l’Europa tace

Genocidi in Siria e Kurdistan. E l’Europa tace

Genocidi in Siria e Kurdistan. E l’Europa tace
di Gennaro Avallone

La doppia morale dei paesi occidentali contribuisce a fare tanti morti, feriti e distruzioni in Siria e nel Kurdistan.
In cambio del blocco delle migrazioni lungo i Balcani garantito dalla Turchia, si sta consentendo all’esercito di Erdogan di fare ciò che vuole contro popolazioni civili e miliziani resistenti delle Unità di protezione popolare (YPG).

Gennaro Avallone

Gennaro Avallone

Avete presente l’insieme dei morti fatti da Daesh negli attentanti in Europa? Ecco, ad Afrin, una cittĂ  a maggioranza curda in Siria, un esercito appartenente alla Nato e truppe mascherate di Daesh ne stanno facendo molti ma molti di piĂą in poche ore. Cercando di spazzare via un intero popolo.
E lo stesso sta accadendo per la popolazione siriana, seppure in un contesto geopolitico in parte differente, che chiama in causa Russia, Iran e Stati Uniti. Ad esempio, per la popolazione dell’area di Ghouta nei pressi di Damasco, da settimane sotto assedio. Altre migliaia di persone sono in fuga. Nuovi profughi, che si aggiungono agli oltre 10 milioni di siriani riparati all’estero o sfollati interni.
Tutto ciò accade nel silenzio dei governi europei. Così come stanno zitti i grandi mass media. Per non parlare di quelli italiani, tutti ripiegati sulle dichiarazioni post-elettorali dei politici, come se il mondo iniziasse e finisse in questa piccola parte del pianeta, che ospita meno dell’1% della sua popolazione totale.
Un silenzio complice.
Così, è chiaro che quando si tratta della nostra sicurezza, stiamo giornate intere a parlare di amenità varie, di Islam e democrazia, di integrazione dei musulmani, e così via. Poi, quando la geopolitica e i rapporti di forza militare reali vanno a dare forza ai fascisti che si coprono di propaganda islamica allora non ce ne occupiamo, facciamo finta di niente. Quando si tratta della sicurezza degli altri tutto scorre, con il sostegno, più o meno esplicito, dei nostri governi. E nessuno sforzo facciamo per capirci qualcosa.
L’importante è che le sofferenze altrui non arrivino da noi. Aiutiamoli a casa loro: a morire!

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 3644

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto