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Gigli, accuse da Barra e le paranze nolane disertano le feste gemelle

Gigli, accuse da Barra e le paranze nolane disertano le feste gemelle

La sensazione è che non finisce di certo con l’ente Festa dei Gigli (foto) che punisce due paranze e ne multa un’altra. Mentre le paranze nolane rinunciano a partecipare alla Festa dei Gigli di Brusciano e di Barra. Stessa decisione, pare, anche per i musicisti volani che avrebbero rinunciato a partecipare alle celebrazioni di Barra. Intanto le paranze punite si dicono sicure che il prossimo anno ci saranno, in barba alla decisione del Vescovo Depalma, ancora chiuso nel suo silenzio, e del sindaco Biancardi. Festa dei Gigli 2012 crocevia di accuse, polemiche, ripensamenti, riorganizzazione e punizioni in vista dell’edizione del 2013, anche se le responsabilità della mega rissa accaduta quest’anno nessuno le vuole e la Procura, le forze dell’ordine tardano a dare una risposta ufficiale e seria. Intanto, invocano indagini piene e responsabilità oggettive i responsabili delle paranze messe sotto accusa. Ancora più grave, poi, il fatto che nessun gruppo in questione riconosca alcuna colpa nella vicenda e che addirittura la paranza “barrese” parli di tentativo di difendersi. Ma da chi, non lo si dice. «Nessun rischio per il Calzolaio 2013, il Giglio si farà», dichiara così battaglia all’ente festa Lello Guerriero, tra i responsabili della paranza Stella, sospesa per tre anni insieme all’Insuperabile barrese. Una vicenda assurda per i giovani del sodalizio nolano che, proprio nel 2013, festeggerà l’ambito traguardo del trentennale. «Siamo ancora frastornati – ha commentato Lello Guerriero -. Sino a qualche giorno fa quando qualcuno mi chiedeva cosa era realmente successo, rispondevo che non lo sapevo. E in effetti così è. E’ successo tutto così all’improvviso. Ricordo che stavamo facendo una bella festa, un’ottima perfomance con una coreografia eccezionale quando la magia del momento è stata interrotta bruscamente da urla e da un fuggi fuggi generale. Il resto lo conosciamo». Niente di più rispetto alla versione ufficiale. «Siamo stati vittime – prosegue Guerriero – di qualche balordo e, con noi, anche i ragazzi dell’Insuperabile. I filmati chiariranno le nostre posizioni. Qualcuno ha voluto pretestuosamente polemizzare e strumentalizzare la cosa ma noi siamo fiduciosi dell’operato delle forze dell’ordine e del Commissariato di Polizia di Nola. Al termine delle indagini la verità verrà fuori – e allora che indagini hanno fatto i componenti dell’Ente Festa per arrivare alla decisione della sospensione? – e tutta Nola e Barra sapranno che noi della Stella e dell’Insuperabile non abbiamo ostacolato nulla né determinato lo stop della processione dei Gigli e della Barca. Viviamo la festa da 30 anni a 360 gradi e chi ci conosce bene sa che persone siamo». E poi scoppia “l’amore” tra nolani e barresi: «Lo stesso vale per i ragazzi di Barra, da sempre ospiti graditi e fondamentali per la nostra kermesse. Lasciamo da parte le origini, siamo obiettivi. Chi ama Nola rispetta il santo e la sua festa». Appunto, ci verrebbe da dire. Ma anche gli uomini della paranza di Barra si difendono, anzi contrattaccano lanciando dubbi e insinuazioni: «Siamo delusi, profondamente delusi». «Abbiamo saputo della sanzione da alcuni amici nolani ieri sera – ha continuato -. Nessun confronto con le forze politiche cittadine, solo con gli agenti del commissariato di polizia di Nola. Nessun componente dell’Ente festa ci ha dato la possibilità di spiegare cosa è realmente accaduto in quei minuti ma questo non ci preoccupa. Ci sono i video e i filmati girati con i telefonini che documentano tutto». E poi le accuse che i barresi lanciano senza chiarire bene da chi avrebbero subito l’attacco: «Punire una paranza che ha avuto l’unico “neo” di difendersi è assurdo – ma difendersi da chi? -. Con noi c’erano i nostri figli, le nostre mogli e fidanzate. Nessuno si è chiesto come ci siamo sentiti? Siamo scappati impauriti, terrorizzati. Ci aspettavamo un comportamento diverso, soprattutto a livello umano che, però, non è arrivato. Anche noi siamo persone e veniamo a Nola per onorare la vostra città e la vostra festa. L’Insuperabile e la Stella sono state vittime e non carnefici. Ciò che è accaduto ci rammarica non poco. Qualcuno, volutamente o non, ha voluto “macchiare” il popolo di Barra. Ma noi siamo fiduciosi e attendiamo il termine delle indagini del Commissariato. Barra non è questa. Barra ha sempre rispettato Nola e il suo Santo. Chi ci conosce lo sa». Ed ora l’ente festa, il primo cittadino ed il vescovo cosa faranno? Riusciranno a mantenere la decisione presa oppure saranno costretti a tornare sui propri passi, magari per pressioni endogene alla festa?

(m.a.)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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