Gigli, tre anni di squalifica alle paranze della megarissa

Gigli, tre anni di squalifica alle paranze della megarissa
di Mario Amelia

Sconfessati ufficialmente chi negava e minimizzava sulla rissa avvenuta lunedì mattina alla festa dei Gigli di Nola che ha causato 12 feriti e la sospensione, e chi ha mantenuto il “profilo basso”, è rimasto in silenzio.  Era inevitabile che ci fossero sanzioni ufficiali contro chi ha causato lunedì mattina la rissa ed il “fuggi fuggi” generale. Ecco il verdetto dell’Ente festa, che si è riunito alla presenza del Vescovo di Nola Beniamino Depalma (foto): tre anni di sospensione alle paranze “Stella” e “Insuperabile”, coinvolte nella rissa, e 15mila euro di multa per la paranza “FT” per i ritardi durante la processione. Ora che ci sono anche le sanzioni ufficiali dell’organo che ha “organizzato” la festa dei Gigli ci si domanda perché sin dall’inizio il sindaco ha minimizzato, arrivando quasi a negare quanto successo, per poi tornare sui suoi passi visto quanto era accaduto, le testimonianze, le immagini, i video, i racconti. Ci si domanda perché il Vescovo Deplama – che non ha fatto mancare la sua sollecitudine nel rilanciare l’estraneità delle Festa con i gruppi camorristici – non è intervenuto d’urgenza prima per “dissociarsi” da questi comportamenti con sanzioni a dir poco inutili. Domande forse che non troveranno mai risposta, che abbiamo provato a fare al Vescovo Depalama che tuttavia continua a trincerarsi dietro il suo “no comment”.
Tornando alla cronaca più stringente c’è da dire che la riunione dell’Ente Festa, è avvenuta ieri presso la curia vescovile, alla presenza del Vescovo e del sindaco. Il presule di Nola pare abbia voluto fortemente essere presente alla riunione, evidenziando l’importanza dei fatti accaduti e soprattutto la volontà di dare una svolta alla tanto amata Festa dei Gigli.
Per il primo cittadino di Nola, invece, le sanzioni stabilite sono «un atto dovuto, teso a tutelare la festa simbolo della nostra città e della nostra religiosità. Abbiamo applicato quanto previsto dal vigente regolamento – e quindi se ci sono sanzioni da applicare vuol dire che ci sono stati avvenimenti che sono andati contro le regole, non serviva negare -, quanto disposto dall’ordinanza comunale numero 52 del 21-6-2012 in cui venivano dettate regole ben precise ai Maestri di Festa, ai capiparanza e ai “cullatori”. Quanto successo ci rammarica, ma non possiamo esimerci dal prendere decisioni importanti per il bene e la salvaguardia della kermesse, fiore all’occhiello del territorio. Mi preme comunque sottolineare che sono ancora in corso indagini da parte delle forze dell’ordine e del commissariato di polizia locale all’esito delle quali potrebbero anche esserci ulteriori determinazioni». A questo punto – se ci sono ancora accertamenti in corso da parte degli organi deputati – ci domandiamo come siano state individuate le prove per arrivare alle responsabilità delle paranze punite? Quali criteri di verifica siano stati seguiti? C’è qualche testimonianza precisa che ha fatto propendere per una versione piuttosto che per un’altra? E ancora quali sono effettivamente le responsabilità di una paranza e quali dell’altra?

m.amelia

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