Giordano, una lezione da trasmettere ai giovani

di Pino Cantillo

Caro Andrea,

ti chiedo ospitalità per un motivo personale che però ha una rilevanza pubblica. Purtroppo non mi è stato possibile partecipare ai funerali del mio caro “compagno” ed amico Gennaro Giordano, la cui scomparsa ho appreso in ritardo dai giornali. Vorrei perciò manifestare il mio profondo dispiacere (e la mia partecipazione al dolore dei suoi familiari) con il ricordo di un momento felice di collaborazione, quando nell’autunno del 1996 ero segretario della Federazione Provinciale del PDS e insieme a Gennaro portammo avanti, con grandissimo impegno,   la campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Fisciano sostenendo con l’Ulivo la candidatura di Giovanni Sessa, riuscendo , contro le previsioni, a strappare il Comune al centro destra , sconfiggendo la lista civica di Tommaso Amabile.

Il filosofo Pino Cantillo
Il filosofo Pino Cantillo

Altrettanto , alcuni mesi prima, nel giugno del 1996, nelle elezioni per il Comune di Eboli, riuscimmo a riorientare all’ultimo la posizione del PDS con un appoggio a Gerardo Rosania, partecipando quindi a un altro successo di grande rilievo ( mi ricordo ancora l’affollata piazza di Eboli). Nei pochi mesi della mia segreteria Gennaro mi fu vicino, ma anche successivamente , quando lui mi successe alla segreteria del PDS e negli anni dei DS , quando lui era segretario , abbiamo spesso collaborato , perché oltre alla condivisione dei valori fondamentali della sinistra, l’eguaglianza e la giustizia sociale, ci univano il senso del rispetto della dignità delle persone e il valore morale della mediazione nell’agire politico. Negli ultimi anni non ho avuto occasione di avere un vero e proprio scambio di idee con Gennaro, ma abbiamo fatto sostanzialmente le stesse scelte politiche. Personalmente conservo in me la sua amicizia e specialmente le sue convinzioni e concrete testimonianze sulla tutela del mondo del lavoro e sulla difesa dello stato sociale: una lezione da trasmettere ai più giovani.

Ti ringrazio caldamente per l’ospitalità

In copertina un intervento di Gennaro Giordano

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