Giornali, la crisi è nera: due giorni di sciopero all’Espresso

Giornali, la crisi è nera: due giorni di sciopero all’Espresso

Due giorni di sciopero «in segno di protesta contro il pesante programma di tagli annunciato dall’azienda in assenza di un piano editoriale».
Lo annuncia l’assemblea del settimanale L’Espresso.
La redazione del settimanale di De Benedetti sciopererà oggi e domani, in segno di protesta contro i licenziamenti annunciati dall’azienda. I giornalisti intendono chiedere al gruppo l’Espresso un piano editoriale per i prossimi anni, oltre che tutelare il patrimonio della testata. Il cdr rimprovera al gruppo di De Benedetti la mancanza di prospettive, nonostante il bilancio positivo del 2012.
Il sito della rivista tornerà a essere aggiornato giovedì mattina 22 novembre.
«Con questa azione – spiega una nota del settimanale – i redattori intendono tutelare il patrimonio di una testata tra le prime in Italia per storia, prestigio e qualità».
«I tagli all’organico, nonostante un bilancio di gruppo utile anche per il 2102, mettono a rischio il livello dell’informazione fino ad oggi fornita da questo settimanale. L’Espresso – sottolinea l’assemblea dei redattori – in questi anni ha continuato a distinguersi per le sue battaglie civili, le sue inchieste e la sua indipendenza da qualsiasi centro di potere. I giornalisti dell’Espresso intendono continuare ad essere al servizio del loro pubblico con mezzi adeguati e non accetteranno di tradire il patto di fiducia costruito nei decenni con i lettori. L’assemblea dell’Espresso affida al comitato di redazione un pacchetto di ulteriori otto giorni di sciopero».
ItaliaOggi spiega che i tagli a cui fa riferimento il comunicato sono legati al prepensionamento di dodici giornalisti. I prepensionamenti dovrebbero riguardare i giornalisti più anziani per posizione contributiva e per età. ItaliaOggi ipotizza l’addio anche dei due vicedirettori Orazio Carabini e Claudio Linder. Il piano di riorganizzazione della testata prevede anche la chiusura dell’ufficio di corrispondenza di New York.

(b.r.)

Barruggi

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