Lun. Ago 19th, 2019

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Pubblicità e vendite dei giornali sotto la ghigliottina di Internet

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Lo studio su “La Stampa in Italia”, realizzato dal CentroStudi della Fieg, fotografa efficacemente questa realtà, attraverso una serie di dati che rappresentano la situazione delle imprese editrici di giornali e la loro evoluzione nel triennio 2008-2011. I ricavi editoriali complessivi delle 64 testate quotidiane che hanno fornito dati disaggregati del loro fatturato indicano per il 2010 una flessione del 3,3%, in decelerazione rispetto al forte arretramento del 2009 (-11,0%).

Lo studio su “La Stampa in Italia”, realizzato dal CentroStudi della Fieg, fotografa efficacemente questa realtà, attraverso una serie di dati che rappresentano la situazione delle imprese editrici di giornali e la loro evoluzione nel triennio 2008-2011.
I ricavi editoriali complessivi delle 64 testate quotidiane che hanno fornito dati disaggregati del loro fatturato indicano per il 2010 una flessione del 3,3%, in decelerazione rispetto al forte arretramento del 2009 (-11,0%). Rispetto all’anno precedente, caratterizzato da introiti pubblicitari (-16,4%) in caduta nettamente superiore ai ricavi da vendita (-5,9%), nel 2010 i termini si sono invertiti: i ricavi da vendita sono scesi del 4,5%, mentre quelli pubblicitari hanno contenuto il calo in limiti più ristretti (-1,9%). I provinciali (+0,4%), gli sportivi (+0,04) e i politici (+2,6%) sono state le categorie di quotidiani a far registrare timidi segnali di crescita dei ricavi editoriali complessivi nel 2010.
Nel 2011, i ricavi dei quotidiani sono diminuiti del 2,2%, principalmente a causa della flessione degli introiti pubblicitari (-5,7%). Nonostante il calo della diffusione, i ricavi da vendita delle copie hanno tenuto per gli aumenti dei prezzi intervenuti nel biennio 2010-2011. Il declino dei ricavi che era andato decelerando nel 2010 (-1,5%) dopo il forte arretramento del 2009 (-11,9%), ha purtroppo ripreso tono nel 2011 e le prospettive per il 2012 non appaiono migliori in rapporto ad una situazione complessiva del mercato pubblicitario che non sembra riprendersi e che, probabilmente, manterrà la tendenza regressiva del biennio 2010-2011.
(v.a.)

 

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