Giornali in agonia, un milione di lettori in meno nel 2012

Giornali in agonia, un milione di lettori in meno nel 2012
Foto: modiv.it
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Il 2012 si conferma annus horribilis per i giornali in Italia. Lo confermano i dati diffusi dalla Fieg nello studio “La Stampa in Italia 2010-2012”. I dati della Federazione degli editori parlano di quasi un milione di copie perse in cinque anni e del primo anno in discesa anche per numero di lettori, oltre che anno peggiore per la pubblicità degli ultimi venti anni.
Il presidente della Fieg definisce “violenta” la crisi che sta attraversando il mondo della carta stampata e lancia un grido di appello alla politica, chiedendo di “muoversi insieme” per una “ristrutturazione radicale”.
Secondo i dati emersi dallo studio della Fieg, pare che l’andamento del settore della carta stampata sia ancora peggiore rispetto a quello della media degli altri comparti economici. Alla crisi economica generale si sommano anche criticità strutturali ed effetti negativi dell’innovazione tecnologica.
Ciò che pesa di più nel mondo della carta stampata è il calo delle vendite: nel 2012 per i quotidiani c’è stato un calo del 6,6%, con una riduzione numerica di oltre 1.150.000 copie. A questo si aggiunge il calo della pubblicità: il 2012 è stato definito come l’anno peggiore degli ultimi venti.
La Fieg per uscire da questa situazione di emergenza chiede misure come il credito di imposta a favore delle imprese che investono in pubblicità sulla stampa oppure per gli investimenti finalizzati all’innovazione, risorse per favorire il ricambio generazionale e per tornare ad assumere giovani, interventi per la modernizzazione della distribuzione e per la promozione della lettura.
Anselmi ha chiesto formalmente nella giornata di ieri ai sottosegretari all’Editoria Legnini e allo Sviluppo Economico Catricalà misure immediate, con «una ridefinizione complessiva delle forme di sostegno all’editoria, spostando risorse dai soggetti ai progetti, dai contributi agli incentivi».
Lo studio evidenzia anche il ruolo del web nel mondo dell’informazione attuale: da un lato internet contribuisce al tracollo del settore, con la diffusione immediata di informazione a titolo gratuito; dall’altro lato è fonte di speranza. Internet resta l’unico mezzo su cui crescono gli introiti della pubblicità anche nel 2012 e anche il numero di vendita delle copie digitali sembra incoraggiante. Ma in termini assoluti, per quello che riguarda il web, siamo ben lontani dai dati che riguardano i comparti dell’editoria che oggi sono in crisi.

(b. r.)

Barruggi

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