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Giornalismo? È ora la peggiore professione del mondo

Giornalismo? È ora la peggiore professione del mondo
di Barbara Ruggiero

giornalistaIl giornalista? La peggiore professione del mondo, assieme ai militari e ai boscaioli. Si mettano il cuore in pace tutti coloro che ambiscono a diventare professionisti dell’informazione: per trovare lavoro è meglio diventare attuario. Lo dice un’inchiesta condotta dal sito americano careercast.com e pubblicata con ampio rilievo dal Wall Street Journal che, dopo l’attuario, indica come professione vincente l’ingegnere biomedico e di software.
L’attuario sembrerebbe una professione che fa storcere il naso a qualcuno anche solo per il nome poco conosciuto: si tratta dei cosiddetti maghi delle previsioni sull’incerto. Gli attuari – secondo la ricerca – sarebbero tra i professionisti più ricercati sul mercato del lavoro nazionale e internazionale: sono laureati in matematica, statistica o economia, impiegati specialmente in campo assicurativo, e si occupano di valutare fenomeni economici quantitativi caratterizzati dall’incertezza, hanno il compito di determinare l’andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie. In Italia la professione è anche tutelata da un ordine professionale.
La ricerca del sito americano manda definitivamente in soffitta chi pensa al giornalismo come mestiere migliore del mondo e anche chi, a proposito di questa professione, obietta “sempre meglio che lavorare”.
Lo studio è stato effettuato incrociando dati statistici del ministero del Lavoro americano e di altre agenzie governative con cinque fattori (sforzo fisico, ambiente di lavoro, reddito, stress e prospettive di assunzione) e hanno stilato una lista di 200 impieghi, dal migliore al peggiore.
La categoria dei giornalisti della carta stampata è passata dalla 196esima posizione all’ultima in classifica. A rendere peggiori le condizioni di chi lavora nel mondo della carta stampata ci sono «prospettive lavorative diminuite, lo stipendio medio che continua a scendere mentre crescono le ore di impiego, rendendolo nell’insieme il lavoro più stressante» – ha spiegato Tony Lee, editore del sito che si è occupato della ricerca.
All’opposto, tra le prime posizioni della classifica, ci sono i professionisti che si occupano delle esigenze finanziarie e di salute di una popolazione che invecchia sempre più velocemente: ai primi posti ci sono anche audiologi, oculisti, igienisti dentali, consulenti finanziari e fisioterapisti.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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