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Giornalismo precario, chiesti gli Stati Generali alla Fnsi

Giornalismo precario, chiesti gli Stati Generali alla Fnsi

giornalisti-precari“Stati generali” contro lo sfruttamento dei precari nel mondo dell’informazione. La richiesta viene direttamente dai giornalisti precari che rivolgono un appello alla Federazione Nazionale della Stampa per chiedere di organizzare gli stati generali, a seguito dell’appello già lanciato lo scorso mese di novembre dall’Assemblea e dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi.
Le adesioni all’appello sono già numerose. Si registra subito una prima presa di posizione del segretario dell’Associazione stampa romana, Paolo Butturini.
Nell’appello dei precari si ribadisce «l’urgente bisogno di un nuovo patto. Un patto per mettere fine allo sfruttamento della maggioranza dei giornalisti autonomi, parasubordinati e precari».
Si parla di «un patto per bloccare, ora e subito, la deriva in cui gli editori stanno spingendo l’intera categoria»; un patto che serva «per riprenderci la dignità e la qualità della nostra professione. Un patto per restituire un futuro ai giovani e meno giovani che lavorano in un giornalismo sempre più precarizzato e senza diritti».
I precari chiedono subito la svolta «senza deroghe e senza rinvii, per evitare che la lunga agonia si trasformi in morte certa». Oggi e più che mai – dicono i giornalisti precari – una decisione del genere è nell’esclusivo interesse della categoria. «Siamo convinti che gli Stati generali debbano essere convocati, ora e subito, dalla Federazione nazionale della stampa italiana. E crediamo – scrivono – che si debbano aprire momenti di discussione pubblica su questi temi. Da portare ovunque e in tutte le sedi».
Un primo tavolo di discussione potrebbe essere proprio il Festival Internazionale del Giornalismo, in programma dal 24 al 28 aprile prossimo a Perugia.
I giornalisti precari lanciano anche un appello a tutte le associazioni, agli organismi di categoria e ai coordinamenti di freelance e precari affinché promuovano a loro volta il dibattito sulle proposte da portare agli Stati generale dell’informazione precaria. Dagli stati generali, i precari vogliono far «scaturire una piattaforma nazionale su cui lavorare e dare risposte, in tempi certi, su temi fondamentali per la vita della categoria».
Questi i principali temi di discussione: realtà e prospettive del lavoro autonomo e precario (mercato del lavoro, prospettive dell’editoria, riforma della professione); equo compenso e Carta di Firenze come strumenti di tutela di diritti: punto della situazione, proposte di attuazione, elementi di criticità; il nuovo contratto di lavoro nazionale: diritti, proposte e tutele del lavoro autonomo e parasubordinato; formazione e aggiornamento professionale (anche ai sensi delle nuove competenze ordinistiche) e formazione sindacale di base per giornalisti lavoratori autonomi, precari e parasubordinati (diritti e strumenti di tutela); un nuovo welfare per autonomi e parasubordinati (riforma delle leggi sul mercato del lavoro, Inpgi 2, Casagit 2).

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