Giornalisti, approvata la legge che introduce l’equo compenso

Giornalisti, approvata la legge che introduce l’equo compenso

L’equo compenso è legge. La commissione Cultura di Montecitorio, convocata in sede legislativa, ha dato l’ok definitivo alla legge che regolamenta i pagamenti di giornalisti precari e freelance. Si tratta di una legge che Articolo21.org ha subito definito come “una legge per la dignità del lavoro decoroso, un giusto riconoscimento per l’area del giornalismo negato”.
“Ci è voluta una legge – ha commentato Franco Siddi sul sito Articolo21.org – per far cadere un muro, innalzato dalla gran parte degli editori italiani, che si opponevano a considerare questa una realtà del lavoro meritevole di giusti trattamenti economici e obblighi sociali”.
La legge riconosce in sostanza a giornalisti freelance e collaboratori autonomi il diritto a una retribuzione dignitosa; è un riconoscimento per tutti i giornalisti finora costretti a forme di lavoro e a retribuzioni più volte definite “indecenti” dagli organismi di tutela della categoria.
L’approvazione del provvedimento normativo era nell’aria da quasi una settimana, quando la Federazione Nazionale della Stampa aveva diramato un comunicato stampa in cui preannunciava il voto finale per oggi, mercoledì 4 dicembre in commissione Cultura.
Il progetto di legge porta le firme di Moffa, Carra, Giulietti e Pisicchio e ha concluso un iter molto atteso dall’intera categoria in quanto si tratta di un provvedimento normativo che ripristina la dignità di giornalisti malpagati.
“La legge – ha spiegato Siddi nell’articolo – non risolverà tutto, ma nessuna azienda potrà più permettersi di ignorare che un
 freelance o giornalista collaboratore chiamato a fornirgli servizi d’informazione
(oggi spesso pagato entro i 5 cinque euro ad articolo) sia un lavoratore che
 dev’essere pagato il giusto e immediatamente. Non si potrà più dire che si tratta 
di imprenditori di se stessi per attuare volgari forme di sfruttamento. La legge 
detta principi e condizioni di garanzia”.

(b. r.)

Barruggi

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