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Giovani Democratici Campania: no a dimissioni per candidature in Parlamento

Giovani Democratici Campania: no a dimissioni per candidature in Parlamento
Registriamo in questa rubrica le voci e le attivitĂ  dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicitĂ  delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrĂ  il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

“Se vogliono dimettersi lo facciano per riposarsi ma non pensassero di continuare ad avere ruoli di rappresentanza”. A dichiararlo in una nota congiunta sono Antonella Pepe (foto), segretario regionale Giovani Democratici Campania, e i segretari provinciali Gd: Marco Sarracino, Napoli; Vincenzo Pedace, Salerno; Pasquale Stellato, Caserta; Antonio Iavarone, Benevento.
“In queste ore sono molti i sindaci e presidenti di Provincia che stanno meditando di dimettersi o passare la mano ai “vice” per occupare un nuovo scanno a Roma, vuoi per velleità personali, vuoi perché bisognosi della cara immunità parlamentare. Un atteggiamento che noi riteniamo profondamente irrispettoso nei confronti dei cittadini, non solo quelli che con il voto hanno affidato loro un mandato, ma di tutti quanti in questa regione e nel Paese, chiedono buona politica e credibilità”, aggiungono.
“Diciamo “no”, come lo abbiamo fatto durante questi anni contro i doppi mandati di cui abbiamo una lunga lista: presidenti di Provincia, sindaci e assessori regionali attaccati alle poltrone piu’ che ai propri doveri di amministratori”, spiegano i Gd.
“Chi e’ stato eletto per un incarico rimanga al suo posto. I disastri e le difficoltà che vivono quotidianamente i cittadini meritano risposte immediate e coerenti, che non possono essere certamente rinviate a causa degli interessi personali e “carrieristici” di qualche amministratore”, spiegano i Giovani Pd.
“Chiediamo, pertanto, a chi oggi ha funzioni di governo di riflettere attentamente sulle responsabilità che con il consenso degli elettori ci si è assunti – magari nemmeno troppo tempo fa – e a tutti i partiti di evitare che un tale scempio si compia, rimettendo al centro la credibilità delle istituzioni democratiche e favorendo un processo di rinnovamento vero, che parta dall’umiltà di chi interpreta la politica come servizio al bene comune”, concludono i Giovani Democratici.

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