Giro di vite nello Stato di New York per i possessori di armi

di Vincenzo Pascale (da NY City)

Andrew Cuomo, con una spettacolare mossa politica, anticipando le decisioni che stanno per essere varate dal Congresso a Washington, ha promulgato per lo Stato di New York la più dura legge sul controllo delle armi da fuoco automatiche. La decisione votata dall’Assemblea parlamentare dello Stato di New York giunge dopo il massacro dello scorso mese nella cittadina di Newtown in Connecticut. La legge nelle intenzioni del Governaore Cuomo, potrebbe servire come modello per tutti gli Stati dell’Unione. Alle proteste di alcuni politici repubblicani sostenuti dalla lobby delle armi da fuoco, il Governatore Cuomo ha risposto: “È possibile superare la resistenza degli estremisti con intelligenza, ragione e senso comune”.
La legge prevede che i possessori di fucili automatici del tipo Bushmaster, usato per la strage di Newton, hanno un anno a disposizione per registrare il possesso di tale arma presso la locale stazione di polizia di residenza. La vendita al pubblico di tale arma da fuoco è stata proibita.
In aggiunta alla proibizione di vendere a civili armi da guerra, è stata promulgata la legge che restringe la vendita dei caricatori al massimo con sette proiettili rispetto ai dieci consentiti dall’attuale legge. Inoltre, per ogni caricatore di proiettili acquistato, la legge prevede uno screening giudiziario per l’acquirente.
Inoltre è stato imposto ai medici, agli psichiatri ed assistenti sociali di riportare subito alle autorità competenti la notizia di eventuali usi di arma da fuoco ricevute da un loro cliente. In tal caso l’arma in possesso del paziente verrebbe sequestrata dalla polizia.
Richard Aborn, presidente dell’Associazione Citizens Crime Commission di New York City, si è dichiarato soddisfatto della decisione presa dal Governatore Cuomo, aggiungendo che la violenza da arma da fuoco è un tema molto complesso e richiede una ampia soluzione legislativa, non semplicemente la restrizione della vendita. La legge promulgata dallo Stato di New York – ha continuato Aborn – è un importante messaggio a tutta la Nazione.
Dall’altro lato della barricata la National Rifle Association, l’associazione dei possessori di armi da fuoco, ha ribadito che già nel passato queste norme restrittive sono fallite e lo stesso accadrà adesso. Queste misure non hanno impatto sulla sicurezza e sul controllo delle armi automatiche. Mentre i controlli sullo stato mentale dei possessori di armi da fuoco sono utili e necessari. Una restrizione delle vendite viola il diritto al possesso sancito dalla Costituzione americana. Ora si aspetta la legge che il Presidente Obama presenterà al Congresso. Intanto il cammino è tracciato. L’America dopo l’ennesima strage degli innocenti ha legiferato su un tema fino ad un mese considerato campo minato da ogni politico. Pena la sua stessa rielezione.

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