Giustizia è fatta: riabilitato pienamente il Napoli

Giustizia è fatta: riabilitato pienamente il Napoli
Foto: sccnews.com

Quasi una vittoria sul campo da tre punti. Dopo una lunga seduta che si è protratta per tutto il pomeriggio la Corte di Giustizia Federale ha ridato i due punti tolti al Napoli in classifica. Adesso gli azzurri tornano prepotentemente alla ribalta e sono secondi in classifica a pari punti con l’Inter e a solo tre lunghezze dalla Juventus.
Non è stata una sentenza agevole: i pareri erano tutt’altro che unanimi, ma alla fine il Napoli l’ha spuntata perché riconosciuto assolutamente estraneo nell’ormai famoso processo di calcio scommesse. C’erano tutti i dubbi di questo mondo sull’esito del ricorso. Infatti, come riportato sul sito del Corriere dello Sport, il Procuratore federale Stefano Palazzi nel corso del processo d’appello, in merito alla posizione del Napoli e alla combine di Samp-Napoli tentata dal portiere Matteo Gianello, con il coinvolgimento dei compagni Cannavaro e Grava aveva dichiarato testualmente: “Ci sono tutti i requisiti per applicare la responsabilità oggettiva: il tesseramento di Gianello, il tesseramento degli altri due calciatori accusati di omessa denuncia, e il collegamento di quel comportamento illecito all’attività sportiva”.
Alla fine ha vinto la tesi del Napoli ma ha vinto soprattutto Aurelio De Laurentiis che ha creduto fino in fondo all’estraneità ad ogni forma di coinvolgimento. “Credo in questa giustizia – ha dichiarato poco prima della sentenza – anche se dopo la condanna avuta in primo grado, che considero ingiusta e offensiva, ho avuto qualche dubbio: sono entrato da innocente e sono stato condannato a due punti di penalizzazione”.
De Laurentiis ha voluto essere presente al dibattimento dell’udienza di appello contro la penalizzazione e la squalifica inflitta al Napoli e ai suoi due tesserati Cannavaro e Grava, e ha voluto interloquire dinanzi i giudici della Corte. Un intervento breve e conciso, quasi contrario alla sua forma mentis, e sintetizzato dalle due cartelle allegate agli atti.
La parte dibattimentale, chiusa da Stefano Palazzi, lascia spiragli circa il buon esito del processo. Palazzi parte in quarta e sembra voler scardinare punto per punto tutto l’apparato difensivo del Napoli, ma alla fine quando tutti si aspettano che possa sferrare il colpo del ko, si rimette alla Corte per la quantificazione della pena. Lo stesso Palazzi, nella veste di accusatore, ritiene che un solo punto di penalizzazione possa bastare.
Invece la Corte di Giustizia Federale ritiene il Napoli estraneo alla faccenda e stabilisce che alla squadra vengano ridati i due punti di penalizzazione. Assolti anche Cannavaro e Grava. La vittoria è proprio completa.
(n. r.)

Barruggi

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