Gli Indipendenti per l’Italia categorici: la garanzia è Monti

Gli Indipendenti per l’Italia categorici: la garanzia è Monti
di Vincenzo Pascale (da NY City)

Presentata a Roma lo scorso 26 luglio presso il cinema Capranichetta l’Associazione Indipendenti per l’Italia a sostegno dell’operato del governo Monti e per contrastare la cattiva politica. Ernesto Auci, giornalista economico, fino al 2008 responsabile delle relazioni istituzionali di Fiat Spa in Italia, ideatore del giornale on line e blog di analisi economica e finanza FirstOnline attivo da un anno e mezzo (negli anni ’80 Auci fu redattore capo del Mattino, negli anni di Ciuni alla direzione del quotidiano di Via Chiatamone), è stato tra i promotori del varo dell’Associazione Indipendenti per l’Italia.
“È un’associazione di persone libere che intendono far presente attraverso la loro esperienza la difficile situazione italiana che, a fronte di un valido capitale umano e professionale, stenta a far ripartire l’economia. Il Paese – sostiene Auci – è precipitato in una difficile situazione sociale ed economica a causa della cattiva politica, dei partiti e dei tanti governi che si sono succeduti, i quali non si sono mai concentrati sul risanamento economico italiano. Abbiamo uno Stato troppo grande e troppo inefficiente che spreca tanto danaro pubblico. Noi tra le altre cose ci proponiamo di ridurre drasticamente i costi della politica anche riducendo il numero dei parlamentari. Puntiamo a coordinarci con altre liste e di accorpare le liste. Se riusciremo in questo si potrà pensare a qualcosa di politico. I partiti ad oggi hanno ampiamente disatteso le necessità economiche e sociali del Paese. PdL e Lega si stanno sfilacciando, Bersani ed il Pd sono schiavi della Cgil e dell’ala estremista del suo movimento. La nostra associazione intende operare per non buttare all’aria ciò che di positivo ha svolto il governo Monti. Bisogna continuare nell’opera di risanamento del bilancio statale avviata dal governo Monti che ci ha ridato una credibilità internazionale. Desideriamo anche impegnarci nella selezione della classe politica introducendo un mandato a termine (dopo due o tre mandati elettorali bisogna ritornare alla propria professione o alla propria attività imprenditoriale. È impensabile essere politico a vita). La lotta alla corruzione generata anche dall’iper burocrazia statale è anch’essa tra i nostri obiettivi. Il nostro programma è sintetico e preciso: verte sul concetto di sovranità dei cittadini, trasparenza negli atti pubblici, giustizia giusta, più libertà economica, meno tasse, meno spesa pubblica, welfare dei veri bisogni”.

redazioneIconfronti

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