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Gli sfregi dei signori delle affissioni incivili

Gli sfregi dei signori delle affissioni incivili
di Roberto Lombardi

Ci sono proprio tutti. Se date un’occhiata alla foto qui di fianco, scattata il 9 ottobre, riconoscerete, rigorosamente vietatamente affissi, il manifesto della destra finiana, quello dei moderati di centro, quelli rossoblu dell’orgoglioso Comune di Salerno, quello della destra più laterale, quello che inneggia al Signore più “autentico”, e persino quelli dell’heavy metal (la musica non l’ideologia). Insomma ce n’è per tutti i gusti. In alto campeggia, triste e sola, una misera scritta bianca in campo rosso: ”Divieto di affissione”. Pare che nessuno se la fili. Il muro è quello di via del Carmine, all’incrocio con via de Granita. Tutti gli attacchini di Salerno lo conoscono bene; e ancora meglio lo conoscono le commesse dei negozi lì intorno. Puntualmente le vedo, queste risolute ragazze, armate di rasoia, secchio e spugna, scorticare dai muri i settanta/cento che comunicano alla cittadinanza “l’orgoglio di una città finalmente pulita”, oppure i propositi di chi “è pronto a farsi da parte e ascoltare la cittadinanza”, oppure gli inviti a “ritrovare una fede pura” (se non pulita).
Come si fa a credere a chi ti dice che opera per una città migliore se solo per comunicartelo la deturpa? Vi ricordate l’ultima campagna elettorale per eleggere il sindaco di Salerno? Dai muri i manifesti grondavano, coi loro rivoli di colla semirappresa. Passavi alle cinque del pomeriggio per corso Garibaldi e all’altezza dell’Aci, le colonne del porticato e i muri, in alto, erano rivestiti dalle facce di De Luca. Poi ci ripassavi mezz’ora dopo e vedevi il primo piano deluchiano ricacciato indietro dal faccione della Ferrazzano. Ripassavi quaranta minuti più tardi, appena in tempo per rivedere il buon De Luca riemergere, come per miracolo, dal buio degli strati di manifesti. E se passava ancora una mezz’ora? Vi lascio indovinare. Da quei manifesti, che incombevano dai muri, le facce dei politici sembravano piuttosto quelle di masnadieri in lotta fra loro per potersi accaparrare la città e trangugiarla, masticarla, divorarla, invece che quelle di candidati che si misurano per farsi eleggere al buon governo della comunità. E qual è allora la morale della favola? La prima legge, in assoluto, votata da tutti i governi (e indistintamente da maggioranza e opposizione compatti) e da tutti i consigli comunali, provinciali, e regionali non appena insediati subito dopo le elezioni sapete qual è? Un decreto che cancella multe e sanzioni per affissioni abusive. Viva l’Italia.

 

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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