Mar. Ago 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Gli Usa preoccupati e increduli per il risultato del Cavaliere

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Oltreoceano si sperava in Monti, ora la comunità degli italiani teme le ripercussioni finanziarie
di Vincenzo Pascale (da NY City)

silvio-berlusconi-commenta-risultato-elettorale-1024x640La settimana dei media americani era stata aperta domenica mattina da Tim Parks, un simpatico signore inglese poco meno che sessantenne, da oltre 30 anni in Italia, redattore di simpatici libri – in inglese – sulle bellezze e sullo stile di vita italiano. Domenica, dalle pagine del New York Times, Tim Parks ha pontificato sullo stato irreale della mente dell’elettore italiano, ancora confidante in Berlusconi malgrado un ventennio di promesse mancate. L’articolo imputava all’elettore italiano una incapacità di capire la gravità politica e sociale del momento, affidando il suo futuro politico ad un illusionista (Berlusconi). I risultati elettori di lunedi pomeriggio sono andati ben oltre le profezie di Tim Parks. Hanno dimostrato la voglia di cambiamento e rinnovamento politico che sta attraversando il Paese malgrado un sistema partitico che in tutti i modi da decenni ha ingessato la società italiana.
La straripante affermazione di Grillo, in parte prevista dai sondaggisti italiani, ha senza dubbio lasciato perplessi tanti analisti politici americani, ma soprattutto gli analisti finanziari. I timori, in parte motivati in parte no, nascono dal tono barricadero se non populista del leader del Movimento 5 Stelle, mentre gli eletti, tra I quali tanti giovani, hanno sì poca esperienza politica ma tanta passione e voglia di cambiare un Paese che a tanti di loro ha chiuso le porte del lavoro relegandoli in un precariato a vita.
Delusi gli americani dal risultato della Lista Monti, che invece è andato otre il 20% di consensi nel Nord America, tra gli elettori italiani. Monti rappresentava una garanzia se non una sponda alla alta finanza di Wall Street, ne conosce i rituali, è stato a lungo nel Board di Goldman & Sacks, insomma un personaggio del gotha della finanza mondiale. Purtroppo, però, il professor Monti è stato il politico non gradito all’elettorato italiano in questa tornata elettorale, anche per la pubblicità negativa derivatagli dalla controinformazione berlusconiana che lo ha additato come “il signore delle tasse”. Il consenso elettorale del M5S non nasce da alchimie finanziarie ignote alla maggioranza degli elettori, ma da una proposta politica concreta e tangibile, proprio quella trascurata dal partito che sembrava avviarsi alla facile vittoria eletorale: il Pd. Quest oil pensiero dei maggiori opinionisti americani.
Gli elettori italiani hanno detto chiaramente di volere facce nuove, programmi politici concreti e una politica che risponda alle loro necessità quotidiane. Queste cose gli americani le capiscono appieno, sono i pilastri delle decisioni elettorali ad ogni livello politico degli Stati Uniti d’America. Politica pragmatic e che guarda a Main Street (la via principale) anziché a Wall Street (la via della finanza). Ora per il Paese si aprià una fase politica nuova, ma l’interrogativo è d’obbligo: prevarrà la responsabilità dei nuovi eletti o i partiti politici e i vecchi notabili sferreranno il loro colpo di coda finale? È difficile fare previsioni. Di certo sappiamo che l’elettorato (sovrano) ha scelto e si è ripreso la politica.

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