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Google, accordo raggiunto con gli editori in Belgio

Google, accordo raggiunto con gli editori in Belgio

Google sigla la pace con gli editori del Belgio nella guerra sui diritti d’autore.
L’accordo raggiunto tra il colosso Usa e gli editori belgi potrebbe costituire un modello anche per gli altri paesi e mette la fine a una disputa che è andata avanti per sei anni.
Gli editori in Belgio, così come accaduto anche in molti altri paesi europei, hanno dichiarato guerra a Google soprattutto per quello che riguarda il copyright sui contenuti giornalistici diffusi on line. Un tema quanto mai attuale, considerata la crisi dell’informazione tradizionale e il numero dei lettori che si sta progressivamente trasferendo dalla carta stampata a internet.
Ma cosa prevede l’accordo raggiunto tra Google e gli editori in Belgio? Il motore di ricerca, in base all’intesa sottoscritta in Belgio, si impegna a collaborare con il gruppo Rossel, che controlla i quotidiani “Le Soir” e “L’Echo”, con il gruppo Ipm, che pubblica “La Libre Belgique” e “L’Avenir” con altre case editrici per monetizzare la presenza on line sul motore di ricerca di questi editori.
In pratica, Google dovrà collaborare con gli editori facendo pagare agli utenti sottoscrizioni e paywall – pagamenti all’accesso – per leggere i giornali su smartphone e tablet. Sarà compito degli editori decidere quali saranno gli articoli a pagamento e potranno uscire dal motore di ricerca di Google e Google News quando lo vorranno.
«Abbiamo raggiunto un accordo che mette fine alle liti – spiega Google in un comunicato stampa – Da ora in poi Google e gli editori belgi in lingua francese saranno partner di un’ampia gamma di iniziative».
Il modello belga potrebbe essere uno spunto anche per l’Italia: nel nostro Paese da tempo si discute della questione, così come accade in Germania e in Francia.
Nei giorni scorsi il presidente Fieg, Giulio Anselmi – facendo riferimento alla questione – ha precisato in un incontro pubblico che gli editori italiani non faranno la stessa scelta di quelli brasiliani e che non usciranno da Google News. Pare evidente che, quando se ne discuterà, si cercherà un punto di incontro tra le parti. E il punto di incontro potrebbe essere un accordo simile a quello appena approvato in Belgio.

(b. r.)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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