Home
Tu sei qui: Home » Selce & silicio » Grillo, comunicazione da cerchio chiuso e da reality

Grillo, comunicazione da cerchio chiuso e da reality

Grillo, comunicazione da cerchio chiuso e da reality
di Barbara Ruggiero

beppe_grillo_movimento«Rifiutano i media e si fanno i loro». Dice bene “La Stampa” questa mattina nell’occhiello di un articolo sulla trasmissione dei grillini che prenderà il via questa sera. Dove andrà in onda? Sulla Rete. E non sarà un talk show di quelli che siamo abituati a vedere quotidianamente sulla tv generalista; no, la trasmissione dei grillini – che andrà in onda tramite il canale Ustream di Salvo Mandarà, uno dei volti dello Tsunami Tour, e poi sulla tv ufficiale del Movimento 5 Stelle, La Cosa – è qualcosa di diverso. “Salvochannelcinquepuntozero” è l’impronunciabile nome della trasmissione, che può contare anche su una piccola redazione di volontari, che stasera avrà ospiti Giulietto Chiesa e il sondaggista Bruno Poggi. Il nome è un chiaro riferimento al nome di Salvo Mandarà, al Movimento 5 Stelle e alla volontà di andare oltre la dicitura di web 2.0.
«Siamo arrivati qui senza tv e senza tv andremo avanti» – spiegano i grillini a La Stampa in edicola oggi. Idea rivoluzionaria, su questo non si discute; ma siamo sicuri sia quella giusta?
Queste informazioni chiariscono le idee: ecco perché Grillo si fa intervistare dai media di tutto il mondo e rifiuta quelli italiani. Adesso la sua filosofia e il suo modo di approcciarsi al mondo sono molto più chiari. In questa logica può forse trovare spiegazione la sua decisione di non accreditare al comizio finale di Piazza San Giovanni i giornalisti italiani, fatta eccezione per Sky? In questo modo di fare può essere interpretato l’attacco neanche troppo velato ai cronisti precari nel comizio di Isernia?
La comunicazione messa su dai grillini dà tanto l’idea di un cerchio chiuso. Niente democrazia partecipata; internet per Grillo è come è stata la tv per Berlusconi – secondo qualcuno. Il blog del Movimento 5 Stelle è un prodotto del 2005 che risulta aperto ai temi caldi e alle novità apportate dai lettori ma pur sempre chiuso nell’universo grillino. Come se si volesse chiudere l’internauta grillino in un mondo ovattato in cui contano i valori del Movimento 5 stelle e in cui è difficile anche aprire un confronto; esattamente come accade per le presenze (che in verità sarebbe bene chiamare assenze) televisive e per i talk show.
E a questo punto, il dubbio è legittimo: ma l’anziano pensionato medio italiano che ha votato il Movimento 5 Stelle in segno di protesta nei confronti della politica tradizionale, dove potrà vedere Grillo e i suoi seguaci confrontarsi con la politica di cui tutti noi ci siamo dichiarati almeno una volta stanchi? Nella tv generalista sono tutti assenti, fatta eccezione per qualche immagine e qualche riassunto di quanto accaduto. E se il pensionato non usa o non sa usare internet, come fa a vedere almeno in tv la faccia delle persone a cui ha dato fiducia? Dai giornali? Neanche a pensarci: magari dai giornali esteri sì, gli unici a cui Grillo concede interviste. Peccato che l’anziano pensionato non conosca bene le lingue e troverà non poche difficoltà ad acquistare in edicola la copia di un quotidiano americano.
E se queste novità di comunicazione, nell’era dell’informazione globale, fossero solo un passo indietro? L’impressione è che questa politica rifiuti il confronto mediatico non per presunzione ma per una precisa strategia comunicativa che mira ad evitare i rischi che ne conseguirebbero. E di rischi, abbiamo avuto modo di vederlo con i due senatori neo eletti in radio, nelle interviste in diretta se ne corrono parecchi! E si giunge al paradosso per cui tutti – media e persone – parlano del Movimento 5 Stelle che, però, non parla con loro, ma si rivolge alla massa, facendo leva sul suo senso di insoddisfazione della politica classica.
Nessun problema per la comunicazione interna, che funzionerà esattamente come noi comuni mortali siamo abituati a organizzare gruppi di lavoro. Secondo quanto deciso dall’assemblea di parlamentari 5 Stelle, la comunicazione interna avverrà tramite una mailing list su un Google Group mentre verrà creato un Forum organizzativo per la logistica, per i curricula degli assistenti parlamentari e per le possibilità di fittare case nella Capitale.
La politica grillina è rivoluzione, è quello che non ti aspetti: sono i deputati e i senatori – senza giacca e cravatta – che non si conoscono e che vengono fatti presentare a Roma, a pochi giorni dal loro insediamento, in una hall dell’albergo in stile audizioni per il Grande Fratello. “Ciao, io mi chiamo Tal dei Tali e vorrei impegnarmi per questo e questo”. Cosa sembra questa presentazione – cui tutti noi abbiamo assistito – se non una trasposizione dei reality show nel mondo della politica?
Attendiamo, fiduciosi, le novità. Per ora siamo solo davanti alla trasposizione della solita politica simile a un reality e poco vicina alla gente.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 733

Commenti (2)

  • Giuseppe Giordano

    Spettabilissima Ruggero sono un abbonato dei Confronti dai suoi albori , come anche di molta altra informazione on line. Ho per cui fatto una scelta, quella di non leggere giornali editoriati da gruppetti finanziari, come appunto la Stampa. Ho scelto una informazione e non l’ho subita e non mi sono complicato troppo la vita! Il Movimento é figlio di questa scelta; e io aggiungo, per fortuna!
    P.S: la parola gente , mi ricorda troppo un giornalino, che per fortuna non ho mai letto!

    Rispondi
    • Barruggi

      Gentile signor Giordano,
      ognuno ha i suoi orientamenti: su questo non si discute. Dalla lettura dei giornali, io parto senza pregiudizi: solo leggendo tutto si potrà avere un quadro chiaro della situazione. La parola gente? Usi il termine che vuole (gente, persone, popolo, elettori…), ma la mia impressione – sommaria, per carità – resta sempre quella. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi!
      La saluto cordialmente e la invito a continuare a seguirci 🙂

      Rispondi

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto