Dom. Lug 21st, 2019

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Grillo contro L’Unità: racconta soltanto “balle quotidiane”

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Durissimo affondo contro il giornale fondato da Gramsci. Sdegnata la replica dei redattori

formiche.net

di Barbara Ruggiero
La prima pagina de l'Unità in edicola oggi
La prima pagina de l’Unità in edicola oggi

Grillo e i giornali: un rapporto tutt’altro che semplice e privo di sorprese. Se in campagna elettorale il leader del Movimento 5 Stelle aveva vietato l’ingresso ai suoi comizi dei giornalisti e aveva offeso il mondo dei precari dell’informazione, oggi Grillo attacca senza mezzi termini il quotidiano L’Unità.
L’affronto al giornale fondato da Gramsci giunge direttamente dal blog di Beppe Grillo. Nella sezione “balle quotidiane”, il leader del M5s, riferendosi a L’Unità, scrive: «stiamo mantenendo con i soldi di tutti i contribuenti un progetto editoriale di propaganda».
Il riferimento è alla prima pagina di oggi del quotidiano. Il titolo di apertura è “Patto Grillo-Berlusconi: fermare il cambiamento”. “La prima pagina in rete – specifica Grillo – è stata inizialmente scambiata per un fotomontaggio”.
Il giornale ha pubblicato un editoriale di Pietro Spataro in cui si ipotizza un «inedito asse tra Grillo e Berlusconi che sembra sbarrare al tentativo di Bersani».
L’affondo sul giornale fondato da Gramsci comincia così: «L’Unità è in rosso per circa 3,5 milioni di euro. Ha subito una perdita di 4,3 milioni del 2011. Lo stesso anno ha ricevuto 3,709 milioni di euro di contributi pubblici, 5,267 milioni di euro per l’anno 2010. Ha un debito che a fine 2011 era di 21,22 milioni di euro: dei quali più di 8 nei confronti dei fornitori. Stiamo mantenendo con i soldi di tutti i contribuenti un progetto editoriale di propaganda».
La risposta de L’Unità non si è fatta attendere. Sulla homepage del sito internet c’è un eloquente titolo d’apertura: “Grillo vuole chiudere l’Unità, come Berlusconi”.
Sull’argomento è intervenuto anche il comitato di redazione del quotidiano: “Se ne faccia una ragione Beppe Grillo – ha scritto il Cdr in una nota – l’Unità non ha taciuto sotto il fascismo o al tempo dei quotidiani attacchi di Berlusconi e non lo farà oggi. Penalizzata dalla raccolta pubblicitaria e in un regime di mercato distorto dall’assenza di leggi che tutelino la libera concorrenza, l’Unità riceve quei finanziamenti pubblici all’editoria che esistono in tutti i paesi democratici del mondo e che soltanto in Italia sono messi in discussione con una martellante e non disinteressata campagna di disinformazione».
«Tali fondi – ha spiegato ancora il Cdr de l’Unità – sono già stati ampiamente ridotti e i tagli hanno costretto alla chiusura diverse testate, specialmente a sinistra. Queste misure di sostegno, infatti, servono proprio per garantire l’esistenza di voci libere e la tutela di interessi come la libertà di stampa e di informazione e il pluralismo che la Costituzione italiana, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea hanno riconosciuto tra i valori fondanti della convivenza democratica. Il dissenso e la libertà di pensiero non si possono cassare come un commento sgradito o non allineato al pensiero unico di un blog. È il gioco della democrazia e Grillo dovrebbe imparare a rispettarlo» – ha concluso il Cdr.

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