Grillo già fa le epurazioni, ora tocca a Federica Salsi

Grillo già fa le epurazioni, ora tocca a Federica Salsi

Prima Beppe Grillo l’ha rimproverata dicendole che utilizzava la televisione come se fosse «il suo punto G», poi i suoi fedelissimi – Massimo Bugani e Marco Piazza – l’hanno isolata nell’aula del Consiglio comunale, proprio nel giorno in cui tutti i partiti, della maggioranza e dell’opposizione, hanno votato due ordini del giorno contro chi utilizza discorsi sessisti come linguaggio politico. Questo il trattamento che ha ricevuto questo pomeriggio Federica Salsi (foto), consigliere comunale di Bologna del Movimento 5 Stelle, colpevole di aver partecipato la settimana scorsa come ospite alla trasmissione Ballarò. «No alla lapidazione pubblica, non sono una star e non voglio fare la showman, ma questo movimento non si trasformi in Scientology», ha detto durante la riunione del Consiglio. «Io credo che per me parlino la mia storia, la mia vita e il mio impegno in questi temi anche all’interno del Consiglio comunale – si è giustificato Massimo Bugani, prima di abbandonare la compagna del movimento in aula – ma ci sono momenti davvero dolorosissimi nella vita, in cui si deve osservare il mondo da un diverso punto di vista pagandone anche magari le conseguenze. Questo per me è uno di quei momenti». Quello di Bugani è soltanto l’ultimo dei gesti denigratori contro la Salsi che in settimana, tra messaggi più o meno criptati sul web e vere e proprie intimidazioni sul suo profilo Facebook, ha collezionato una serie infinita di “improperi” e attacchi. Alcuni circoli Meetup di Bologna hanno addirittura chiesto la sua testa proponendo di discutere, il 14 novembre, se cacciarla dal gruppo. «Si discute tanto se io avevo il permesso di andare a Ballarò – si è difesa Salsi scrivendo a Affariitaliani, per non rispondere al telefono – ma è come se io dovessi chiedere il permesso al padrone per esprimere una mia idea in quanto persona. Io non ho firmato documenti che mi impegnassero a non andare in tv o ad annullare i miei diritti». Ma questo discorso non è chiaro al leader di M5S che, qualche settimana fa, si era scagliato contro il consigliere regionale Giovanni Favia per il suo fuorionda durante il quale denunciava una mancanza di democrazia nella gestione del movimento. «Ma Grillo ha chiesto il permesso a qualcuno prima di proporre la candidatura di Di Pietro a presidente della Repubblica – ha aggiunto Salsi – chiede il permesso a qualcuno quando deve chiamare Matteo Renzi ebetino? Attaccalo per le sue assenze da Firenze, perché non fa il sindaco, dimostra che è un incompetente, se lo è, ma non dargli dell’ebete». A sostegno della “grillina” isolata dai due consiglieri fedeli al comico genovese, è arrivata anche la vicepresidente della Camera Rosy Bindi: «Probabilmente la pensiamo diversamente su moltissime cose – ha spiegato l’esponente del Pd – ma se oggi fossi stata in consiglio comunale mi sarei seduta accanto a lei». «Lo spettacolo che i rappresentanti del M5S stanno offrendo in questi giorni a Bologna e in Emilia Romagna è degradante – ha detto il presidente dei deputati dell’Udc, Gian Luca Galletti -. un consiglio comunale trasformato in un ring da esponenti del movimento pro e contro Grillo, epiteti e offese sul web e nelle assemblee comunali: ricordo che i consigli comunali e regionali dovrebbero servire ad avanzare proposte nell’interesse dei cittadini». E’ stato lo stesso ordine del giorno del consiglio comunale a chiamare a raccolta i politici sul tema delle discriminazioni di genere. Tutto il consiglio, infatti, ha approvato un ordine del giorno che «condanna ogni forma di atteggiamento o linguaggio sessista nell’ambito del confronto politico, che crei offesa al genere o all’orientamento sessuale» come cita il testo presentato da Mariaraffaella Ferri (Pd). Il sostegno è arrivato anche dalla consigliera del Carroccio Lucia Borgonzoni: «La ringrazio – ha risposto Salsi – così come ringrazio le centinaia di persone che mi hanno espresso solidarietà e vicinanza in questi giorni, e vi assicuro che sono state tante».

m.amelia

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