Mar. Ago 20th, 2019

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Grillo: giornalisti inattendibili perché precari e malpagati

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L’ex comico attribuisce al sottosalario la mancata autorevolezza delle informazioni. Polemiche

movimento 5 stelle incontro con grillo«Vai a vedere quanto pagano (i giornali, n.d.r) i loro precari, i giornalisti: 5, 6, 10 euro ad articolo. È chiaro che un ragazzo che prende dieci euro ad articolo non va a controllare le fonti dei suoi articoli: fa un articolo, lo sbaglia, fa un altro contro-articolo, poi fa una smentita, fa tre articoli e porta a casa uno stipendio. È questa l’informazione».
Parola di Beppe Grillo che, secondo quanto riportano le agenzie, si sarebbe espresso in questi termini nei confronti dei giornalisti precari nel corso di un comizio a Isernia.
Parole tutt’altro che cortesi nei confronti di chi opera quotidianamente nel mondo dell’informazione che sono state definite «sconcertanti e offensive» da parte della Commissione nazionale lavoro autonomo della Federazione Nazionale della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti italiani.
La frase è stata estrapolata da una polemica del leader del Movimento 5 stelle contro i giornali che godono di finanziamenti pubblici e che pagano malissimo i propri collaboratori,ma è sembrata particolarmente offensiva nei confronti di tutti coloro che ogni giorno svolgono con impegno e serietà il proprio lavoro, anche se in veste di precari.
Immediata la reazione del mondo del giornalismo che, senza mezzi termini, ha etichettato le parole di Grillo come una vera e propria disinformazione su problematiche allo stesso tempo serie e gravi.
Che l’informazione precaria sia ricattabile e spesso scadente è una realtà di fatto che ogni leader politico avrebbe fatto bene a sottolineare, anche in una campagna elettorale priva di spunti relativi ai propositi di riforma dell’ordine e dell’intero mondo dell’informazione.
Le parole del leader del Movimento 5 stelle, invece, hanno posto enfasi sul fatto che i giornalisti precari – già vittime di un sistema – possano addirittura trarre vantaggi da informazioni volutamente sbagliate, scorrette o inesatte diffuse con lo scopo di ricavare uno stipendio dalla precaria collaborazione. Che poi, a dirla tutta, Grillo conosce da vicino le realtà editoriali? Sa che, nella maggior parte delle testate, se si supera un determinato numero di articoli in un mese, si finisce in panchina? Sa che i cronisti precari hanno un numero di pezzi che difficilmente può essere superato nell’arco di un mese? E, soprattutto, se – come dice – i giornalisti sono pagati anche dieci euro a pezzo, come fanno questi precari ad arrivare a uno stipendio con dieci euro al giorno?
La frase di Grillo, proprio alla vigilia della chiusura della campagna elettorale, ha sollevato un polverone di polemiche anche con figure istituzionali.
«Grillo, ascolti un buon consiglio: stia attento a chi frequenta. Le raccontano balle e lei fa la figura di un imbroglione qualunquista» – ha commentato il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, tramite Facebook.

(b. r.)

1 thought on “Grillo: giornalisti inattendibili perché precari e malpagati

  1. Purtroppo ha ragione grillo non facciamo gli ipocriti. Fa un solo errore; non è vero che questi giornalisti si articchiscono

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