Grillo lancia Di Pietro Capo dello Stato, i grillini lo bocciano

Grillo lancia Di Pietro Capo dello Stato, i grillini lo bocciano

«Nel 2013 Napolitano decadrà, per ora è l’unica buona notizia certa. Il mio auspicio è che il prossimo Presidente della Repubblica sia Antonio Di Pietro, l’unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei». A lanciare la proposta Beppe Grillo (nella foto con Di Pietro), con un intervento sul suo blog. «Antonio Di Pietro – argomenta il leader del Movimento 5 stelle – ha commesso degli errori, ha inserito nel suo partito persone impresentabili come De Gregorio e Scilipoti, ha evitato, per scelte forse tattiche, prese di posizioni nette sulla Tav e sul G8, ma lui soltanto in Parlamento ha combattuto il berlusconismo. Ha confuso talvolta la politica con la realpolitik e cercato un compromesso impossibile con partiti corrotti e in via di estinzione. Si è fidato troppo di persone a lui vicine, di signor nessuno che ne hanno sfruttato la popolarità assecondando in modo acritico ogni sua richiesta. Ha allevato, forse consapevolmente, piranha e squali che pensava di tenere a bada e che ora mostrano le loro fauci». «Però, in questi lunghi anni di inciucio tra il Pdl e il Pdmenoelle, senza di lui, in Parlamento – afferma ancora Grillo – si sarebbe spenta anche l’unica flebile luce rimasta accesa. La Camera non sarebbe stata differente dall’Aula sorda e grigia evocata da Benito Mussolini o dall’attuale obitorio della democrazia di Rigor Montis. Il suo “Caro presidente che non c’è” rivolto allo psiconano e gli attacchi ai servi del berlusconismo sono gli unici lampi di luce che meritano di essere ricordati nel peggior Parlamento dell’Unità d’Italia, un luogo immondo popolato da pregiudicati e piduisti, da nemici dichiarati della democrazia». «L’uomo ha un caratteraccio, non ascolta nessuno, ma è onesto. Quando ha dovuto affrontare il giudizio di un tribunale lo ha fatto senza esitazioni e ne è sempre uscito prosciolto. Quanti in Parlamento possono dire altrettanto? Chi può scagliare la prima pietra? Nessuno», conclude il leader del Movimento 5 stelle.
A questa proposta è arrivata una pioggia di commenti (oltre 170 in un’ora). La maggior parte, però, critica apertamente questa ipotesi specie dopo la puntata di domenica di ‘Report’. «Cari amici – scrive Andrea P. – questa volta avete sbroccato alla grande! Pur riconoscendo i meriti di Di Pietro come mai non parlate delle prove portate dalla Gabanelli??? Addirittura presidente della Repubblica?». E ancora: «Beppe hai visto Report di domenica?», si limita a chiedere Antonio P. Mentre Maria P. ironizza: «Il figlio di Di Pietro dove lo mettiamo? Ai lavori pubblici?». C’è però anche chi va oltre e intravede nell’uscita di Grillo un’apertura ad alleanze con l’Idv. «Facevate prima – dice Simone S – a scrivere: Che ne pensate se il moVimento per le politiche si allea con Di Pietro? era più diretto; nulla togliendo al sig. Di Pietro, però mi chiedo, il moVimento non era senza alleanze?». «Beppe – attacca Fabrizio G. – se non credi che per il movimento sia arrivato il momento di camminare con le sue gambe, se non credi nel liquid feed-back, se non credi nella meritocrazia interna, se non credi che il movimento debba aprirsi a personaggi di competenza e onestà conosciuta, in grado insieme a te di farlo crescere, mollalo “sto cavolo di movimento, e lascialo al suo destino”».
Ma c’è chi appoggia la proposta e va anche oltre: «Antonio Di Pietro presidente della Repubblica – scrive un webnauta che si firma Sereno.Despero da Napoli – agli Interni de Magistris e Saviano alla Pubblica Istruzione. Ingroia alla Giustizia e Grillo primo ministro e ministro del Tesoro ad interim».

m.amelia

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