Lun. Giu 17th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Guardare il mondo dalla parte dei frutti

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di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Darei un consiglio ai tanti ragazzi che vogliono diventare giornalisti. Lasciate stare le facoltà di ‘Scienze della comunicazione’, disertate le ‘Scuole di giornalismo’. Tornate a rubare il mestiere nelle redazioni, sperando di trovare un vecchio caporedattore che vi strappa l’articolo e vi costringe a riscriverlo otto volte. Cominciate dalla cronaca. Ma lasciate stare il ‘giro’ di nera, non prestatevi a fare il pezzo sulle veline dei presìdi di polizia. Passate qualche ora nei luoghi della sofferenza. Andate di sera nei pressi delle stazioni. Recatevi davanti alle mense della ‘Caritas’. Aggiratevi di notte nei viali dove le ragazze immigrate pagano con nuove schiavitù il sogno di abbandono della fame e delle violenze. Andate nei ‘ProntoSoccorso’ degli ospedali e vi passerà davanti una intera umanità. La ragazza picchiata dal compagno: il suo ‘stalker’ violento. L’anziana abbandonata su una barella per una notte e un giorno intero. L’arroganza dei medici, la volgarità degli operatori. Parlate con le persone, raccogliete i brandelli di vita disposte a consegnarvi. Ma che sia uno spirito vero di condivisione a muovervi. Dovete piangere, non pensare all’articolo da scrivere. Perché il giornale, comunque diffuso o trasmesso, non dura che un giorno. E la realtà che dovete descrivere -denunciare, nel caso- nei giorni infiniti si trascina con uguale pena infinita. È dalla parte dei frutti che dovete vedere il mondo. Dalla parte dei frutti guastati di un albero marcio.

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