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I becchini litigano per i morti di Rossano: vergogna

I becchini litigano per i morti di Rossano: vergogna

È polemica per il video choc, visibile sul sito internet del “Quotidiano della Calabria”, con le immagini della lite tra operatori delle pompe funebri accorsi a Rossano (Cosenza), dopo che il treno aveva travolto l’auto sulla quale viaggiavano sei persone, tutte morte sul colpo. Urla, spintoni, pugni e calci, davanti alle salme delle vittime, tra gli operatori di ditte diverse, pronti a contendersi il servizio sul luogo dell’incidente. Una scena di fronte alla quale è scoppiata la rabbia di parenti e amici dei morti che hanno gridato: “Vergognatevi”. «Vergognatevi, questo è il mio sangue, non sono dei cani questi sono esseri umani», ha gridato un parente, accusando gli operatori delle pompe funebri coinvolti nella rissa di pensare solo ai soldi. Per il vescovo di Rossano, monsignor Santo Marcianò la tragedia dove sei operai hanno perso la vita dopo lo scontro con un treno su un passaggio a livello, «si poteva evitare». I sindacati chiedono maggiore attenzione per la rete ferroviaria calabrese. Per la Cisl calabrese, quanto avvenuto è anche «il simbolo amaro di uno stato di abbandono di una rete ferroviaria da terzo mondo su cui passano sempre meno treni». Dello stesso avviso la chiesa locale: «Noi stiamo ancora con i treni a vapore. Non sono a vapore, sono a nafta: ma siamo lì. Tempi lunghissimi per percorrere brevi tratti. L’Italia è un Paese che va considerato nella sua unità, e l’unità non è e non deve essere solo politica, ma dev’essere anche geografica, nel senso che gli interventi non si possono pensare e programmare solo per una parte dell’Italia. Per il vescovo «è una tragedia che avrebbe potuto benissimo essere evitata. C’è un’insicurezza reale che riguarda non solo i passaggi a livello, o comunque le vie di accesso spesso non custodite, ma in generale riguarda tutti». Ora «mi auguro che questa tragedia risvegli le coscienze». Le sei vittime erano tutti braccianti romeni, «ritengo che queste persone siano persone, e il Papa lo ha sottolineato con forza il 15 gennaio scorso, in Piazza San Pietro, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Sono persone che hanno una loro dignità. Spesso invece sono considerate numeri, forza-lavoro. Non è possibile che ci si ricordi di tutto questo e si sottolinei il valore della dignità di queste persone solo quando succedono questi incidenti».

Il video pubblicato da Il Quotidiano della Calabria: Becchini litigano per i morti di Rossano

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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