I cattivi insegnamenti di Google

I cattivi insegnamenti di Google
di Damocle

Google lo sa.
Cosa?
Tutto! Ogni cosa!
E la risposta arriva veloce, puntuale, infallibile.
Infallibile! Ma ne siamo proprio sicuri?
Ma certo che non ne siamo sicuri. È da tempo che si dice che online si trova di tutto, informazioni giuste e sballate. Che bisogna controllare la fonte. Che spesso le risposte sono imprecise.
Le risposte!

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Beh, a me l’imprecisione stamattina Google non me l’ha data nella risposta, ma nella domanda.
No, perché si dà il caso che, nell’ipotesi di fare dei lavori in casa, mi stessi chiedendo quale fosse il pavimento più adatto alla cucina.
E allora l’ho chiesto al signor Google, la soluzione ad ogni perplessità, l’apriti sesamo di ogni curiosità. Quello che sa, senza incertezze, come si scrive Alzheimer. E che se sbagli a digitare, intuisce cosa stavi cercando e ti corregge. Che non ha dubbi su quante vocali ci siano in Kierkegaard. Insomma al risolutore ufficiale di ogni quesito, anche se fosse “cosa a metto in tavola oggi?”
E allora ho digitato: “qual è il miglior pavimento in cucina?”.
E in quella frazione di secondo in cui mi chiedevo se il cotto fosse meglio del marmo, Google mi ha lasciato a bocca aperta. Il signor “so tutto io e ti rispondo presto”, anzi il signor “so tutto io, tanto bene da leggerti nel pensiero”, ha voluto puntualizzare: forse cercavi “qual’è il miglior pavimento in cucina?”*.

[divide]

A proposito di qual è e qual’e: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/lesatta-grafia-qual

Damocle

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