Mar. Lug 16th, 2019

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I Comuni campani all’attacco della Regione per le rate dei mutui

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I Comuni della Campania lanciano l’allarme per i mancati pagamenti delle rate semestrali di mutuo per opere pubbliche, contratti con la Cassa depositi e prestiti in seguito degli impegni a pagare assunti dalla Regione Campania dal 2000 al 2010. E accusano la Regione di voler scaricare tutti gli oneri sugli stessi Comuni. Mancati pagamenti che, tra l’altro, si ricollegano spesso alle sopravvenute difficoltà dei bilanci degli enti locali. In una lettera del Coordinatore dei piccoli comuni dell’Anci Campania, Simone Valiante, si evidenzia, infatti, la grave situazione in cui versano le Casse degli enti locali in considerazione di 10 anni di mancato pagamento e del fatto che la stessa Regione è inadempiente perché con effetto retroattivo ed in maniera ritenuta dal comitato dell’Anci illegittima, è venuta meno ad obblighi assunti con alcuni atti formali scaricando sui Comuni ogni onere di pagamento.

I Comuni della Campania lanciano l’allarme per i mancati pagamenti delle rate semestrali di mutuo per opere pubbliche, contratti con la Cassa depositi e prestiti in seguito degli impegni a pagare assunti dalla Regione Campania dal 2000 al 2010. E accusano la Regione di voler scaricare tutti gli oneri sugli stessi Comuni. Mancati pagamenti che, tra l’altro, si ricollegano spesso alle sopravvenute difficoltà dei bilanci degli enti locali. In una lettera del Coordinatore dei piccoli comuni dell’Anci Campania, Simone Valiante, si evidenzia, infatti, la grave situazione in cui versano le Casse degli enti locali in considerazione di 10 anni di mancato pagamento e del fatto che la stessa Regione è inadempiente perché con effetto retroattivo ed in maniera ritenuta dal comitato dell’Anci illegittima, è venuta meno ad obblighi assunti con alcuni atti formali scaricando sui Comuni ogni onere di pagamento. L’Anci considera grave anche l’approvazione di un’altra delibera di Giunta regionale, atto assunto dal governo campano il 20 marzo di quest’anno con il quale la stessa Regione, su proposta dell’assessore al bilancio Giancane ha deciso con effetto retroattivo, il recupero da parte della Regione, mediante compensazione sulle rate semestrali da dover pagare, delle somme stanziate su quella parte di contributo annuale oggetto di rimanenza a seguito di ribassi d’asta. Una situazione che lo stesso coordinatore dei Piccoli comuni non esita a definire caotica, evidenziando anche «l’illegittimità della posizione assunta dalla Regione Campania che rifiuta di onorare gli impegni economici assunti negli anni con i Comuni esponendo pertanto gli stessi enti locali ad una gravissima esposizione finanziaria». Gli stessi “municipi” hanno infatti chiesto un incontro ufficiale al presidente della Regione, Stefano Caldoro, per discutere nel dettaglio di queste problematiche con il fine «di evidenziare le giuste e comuni responsabilità delle parti richiamando tutti ad una soluzione condivisa».
(m.a.)

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