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I Confronti in libreria: Renzi e l’euro, due spine sulla testa dell’Italia?

I Confronti in libreria: Renzi e l’euro, due spine sulla testa dell’Italia?
Polimeno e la copertina del suo libro

Polimeno e la copertina del suo libro

Nuovo corso per il magazine I Confronti, nato nel 2012 per dar vita a un laboratorio di idee e per favorire la costruzione della cittadinanza attiva. Sono in programma due incontri, finalizzati a diffondere la cultura politica con riferimento a temi spinosi della contemporaneità. Le iniziative si svolgeranno oggi, giovedì 7 aprile, e domani, venerdì (inizio ore 18), coordinati dal direttore di Telecolore Franco Esposito. 
Entrambi gli appuntamenti sranno ospitati dalla Libreria Feltrinelli di Salerno (Corso Vittorio Emanuele 130), e integralmente ripresi e riproposti ai numerosi contatti de I Confronti.

Oggi sarà presentato il libro “Non chiamatelo euro / Germania, Italia e la vera storia di una moneta illegittima” di Angelo Polimeno, giornalista parlamentare e inviato speciale del Tg1, esperto di politica nazionale e internazionale, moderatore dei forum sull’UE promossi dalla rappresentanza della Commissione europea a Roma. Sul provocatorio saggio, che si avvale di una postfazione dell’economista americano James K. Galbraith, parleranno Massimo Adinolfi, filosofo ed editorialista del Mattino, Alfonso Andria, già europarlamentare, il giornalista Andrea Manzi, fondatore de I Confronti, e l’ideologo Geppy Rippa, direttore di Quaderni Radicali.

Il libro di Angelo Polimeno sostiene che, nella seconda metà degli anni Novanta, in Europa è avvenuto un golpe senza spargimento di sangue ma con molte vittime: milioni di persone rimaste senza lavoro e senza reddito, migliaia di aziende che hanno dovuto chiudere i battenti. Un golpe tutt’altro che ideologico, che ha coinvolto i paesi dell’eurozona, spingendoli ad un percorso a ritroso nella loro storia, creando un’involuzione di stili e condizioni di vita. E il golpe si è consumato quando le regole stabilite dal Trattato di Maastricht – regole legittimate da parlamenti nazionali e da referendum popolari e che grazie all’autorevolezza di Guido Carli prevedevano un impegno al rigore possibile – sono state stravolte da semplici regolamenti. Ovvero da documenti di rango inferiore, che non avrebbero mai potuto cambiare quanto stabilito da un Trattato che, invece, ha valore costituzionale. Invece, è proprio quanto è avvenuto su imposizione della Germania. E l’Italia non si è opposta. Le conseguenze sono state devastanti. Un vero sfregio alla democrazia passato sotto silenzio. È questa la tesi del grande giurista Giuseppe Guarino, ripresa da Angelo Polimeno per rompere e squarciare il muro di gomma creatosi intorno a questa tesi, condivisa finanche dal grande economista americano James K. Galbraith, per il quale “l’euro nato sotto false premesse è per se stesso una falsa entità”.

Si tratta di un libro che va a fondo e ricostruisce i contesti storici di questo evento che ha cambiato la vita di gran parte degli occidentali.

La copertina di Quaderni Radicali

La copertina di Quaderni Radicali

Domani, 8 aprile, invece, sarà presentato il numero 111 della rivista politica Quaderni Radicali, interamente dedicato al secondo compleanno del Governo Renzi con saggi, tra gli altri, di Gianfranco Pasquino, Biagio De Giovanni, Emanuele Macaluso. Roberto Giachetti, Gerardo Bianco, Andrea Margelletti, Gianfranco Spadaccia, Luigi Oreste Rintallo, Alessandro Litta Modigliani, Andrea Manzi, Fabio Viglione. Del volume, che analizza “Forza e Dissolvenza” dell’esperienza governativa renziana, ne discuteremo con il filosofo Pino Cantillo, l’ex ministro e dirigente del Pd Carmelo Conte, il parlamentare Pd Tino Iannuzzi, il giornalista Andrea Manzi che è autore di uno dei saggi proposti dalla rivista. Trarrà le conclusioni il direttore della rivista QR Geppy Rippa, che nell’introduzione al numero della rivista si domanda: “Dopo due anni a Palazzo Chigi viene da chiedersi se l’approccio di Renzi alla politica funziona ancora. Il linguaggio sarà pure efficace e diretto, ma in Europa non sembra venga particolarmente apprezzato. Battere i pugni sul tavolo potrà sembrare forte in Italia ma a Bruxelles sembra meno efficace. Certo si potrà dire che la realtà europea è quella che è, in modo preoccupante, sempre più disgregativa e nutrita di nazionalismi deteriori. Ma viene da chiedersi se proprio il politico pop ha capito quale potrebbe essere il mezzo più efficace per raddrizzare la situazione… La sensazione è quella di urla tutto sommato inefficaci – scrive Rippa – di velleitarismi improduttivi, di rischio di siolamento per poi riproporsi, subalterni e remissivi in conclusione. Polemica con Merkel docet”. Una valutazione compiuta del biennio renzione (e soprattutto della sua prospettiva di governo) non sembra ancora possibile, ma una domanda appare a Rippa più che legittima: “A due anni dalla presa del comando i risultati raggiunti sono tali da poter dire che il cambiamento strutturale del Paese è avviato o siamo ancora nella culotura delle favole dove gufi e uomini eroici si combattono e l’unico linguaggio che corre è quello del rilancio della sfida senza sapere dove andare e come andare?”.

I due incontri inaugurano un programma di iniziative culturali e politiche del magazine I Confronti, promosse nel tentativo di favorire il libero scambio delle idee in un contesto meridionale come il nostro che molto spesso non favorisce il naturale dibattito democratico ed evidenzia i rischi di una pericolosa “democrazia illiberale”.

In copertina, Matteo Renzi e Angela Merkel

 

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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