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I diritti umani alla Triennale di Milano

I diritti umani alla Triennale di Milano
di Roberta Grendene
Roberta Grendene

Roberta Grendene

Si svolgerà alla Triennale di Milano dal 3 all’8 maggio prossimo il primo “Festival dei diritti umani”.

Organizzata da Reset-Diritti Umani, la manifestazione prevede incontri con studenti coinvolti con la collaborazione del CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), proiezioni di documentari scelti tra le migliori rassegne internazionali dall’Associazione “Sole luna – Un ponte tra le culture”, e una selezione di lungometraggi che affrontano storicamente il tema dei diritti umani violati e del dialogo interculturale.

Il Festival, per la sua rilevanza, ha ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale, della Città di Milano, della Città Metropolitana e dell’Ufficio Scolastico regionale della Lombardia.

Nel corso dei cinque giorni non stop del Festival si svolgeranno dibattiti e dialoghi con intellettuali e studiosi  italiani e internazionali e ci sarà una mostra organizzata da Amnesty International, sempre sul tema dei diritti umani ignorati.

La prima edizione del Festival affronterà il tema ”il non-diritto di essere donna”. Si parlerà del fatto che più della metà dell’intera popolazione umana è costretta a subire vistose, e a volte aberranti e ignobili violazioni dei propri diritti: basta pensare alle spose-bambine, alle mutilazioni genitali, alle discriminazioni sul lavoro, all’impedimento dell’istruzione. Spesso queste violazioni dipendono dalla cultura, dalla religione, dagli usi di una nazione; ma di fatto riguardano tutti i popoli e tutte le nazioni, ad ogni latitudine.

Nel corso dei cinque giorni del Festival, il secondo tema che verrà affrontato sarà la Tunisia, scelta come esempio di un Paese che sta cercando di superare, con grandi difficoltà, una grave crisi politico-istituzionale.

“È solo attraverso una migliore conoscenza delle storie, dei contesti e delle culture diverse dei Paesi dove i diritti umani sono calpestati, che possiamo promuovere un sostegno efficace alle drammatiche situazioni esistenti” affermano gli organizzatori del Festival.

In copertina, la sede della Triennale di Milano

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