I giornali brasiliani abbandonano in massa Google News

I giornali brasiliani abbandonano in massa Google News
di Barbara Ruggiero
Foto: nextme.it

Il vecchio mondo della carta stampata contro l’informazione digitale. Da tempo si discute del futuro dei giornali e del tradizionale mondo dei media con l’avanzare delle nuove tecnologie. E da tempo, in varie parti del mondo, si discute se le notizie diffuse on line, tramite varie piattaforme, debbano essere o meno a pagamento.
In Brasile le maggiori testate giornalistiche hanno risolto il problema abbandonando in massa Google News. Il boicottaggio – come riporta il Corriere delle Comunicazioni – è una forma di protesta per il rifiuto da parte del motore di ricerca di pagare i diritti sui contenuti giornalistici pubblicati. Google pare ritenga non obbligatorio il pagamento dei diritti su contenuti giornalistici in quanto contribuisce a indirizzare il traffico direttamente ai siti dei giornali.
La distanza tra Google e gli editori dei giornali sembra incolmabile. Gli editori sostengono che piattaforme come quella di Google News, nella loro funzione di homepage, competano direttamente con i giornali usando prodotti di altri. Google, dal canto suo, sostiene che la piattaforma “News” renda accessibile il prodotto giornalistico a una audience molto più ampia. Ma l’audience, a detta delle testate giornalistiche, non sarebbe così ampia da garantire la cessione dei contenuti a titolo gratuito. La risposta di un portavoce di Google è stata immediata:«È un’idea assurda come quella di un ristorante che chieda dei soldi a un tassista per ogni turista che gli porta».
Negli anni passati Google e l’Associazione dei giornali brasiliani avevano stabilito un accordo in base al quale Google News poteva riportare la prima riga di ogni articolo di tutti i giornali che fanno parte dell’Associazione.
L’idea di abbandonare Google News – e di non essere più indicizzati dal motore di ricerca delle news – è partita lo scorso anno su input dell’Associazione nazionale della stampa brasiliana (Anj); la raccomandazione – secondo quanto riferito dal Corriere delle Comunicazioni – è stata eseguita da circa il 90% delle testate giornalistiche carioca.
E in Italia? Nel nostro Paese, in attesa di una legge sul diritto di autore che sia adeguata ai tempi di internet, non molto tempo fa è stato raggiunto un accordo tra Google e Fieg che sancisce la pace tra la piattaforma che aggrega notizie più conosciuta e la Federazione Italiana Editori Giornali.

Barruggi

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