I grillini campani si scoprono in pochi intimi a Salerno

I grillini campani si scoprono in pochi intimi a Salerno
di Grazia De Lorenzo

Il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo (foto) in Campania proprio non sfonda, non solo non raggiunge consensi elettorali, ma non riesce neanche ad organizzare le proprie manifestazioni. Strano per un movimento che deve tutto al web e alla capacità di mobilitare sull’antipolitica. E non si fa riferimento solo ai dati elettorali delle ultime amministrative, ma anche al flop della manifestazione che c’è stata ieri a Salerno. Presso il Centro sociale del secondo capoluogo di regione, infatti, si è svolta la riunione del gruppo regionale del Movimento di Grillo, che prometteva anche un collegamento con il neo sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Si è cominciato con il cronometrare gli interventi, all’incirca 3 minuti per ogni partecipante. Si è parlato poi di tutto: dal risparmio energetico e della risoluzione dei problemi ambientali alla costruzione del Crescent, palazzo tanto amato dal sindaco De Luca. A galvanizzare il movimento e la riunione ci ha provato Danilo Roberto Cascone, eletto nel comune di San Giorgio a Cremano, che ha tenuto a ricordare a tutti i presenti che «siamo riusciti ad ottenere il tanto agognato seggio, e riusciremo a dire la nostra, sperando che la nostra esperienza possa dare fiducia a tutto il movimento». Intanto, la fiducia sfumava perché il collegamento promesso con il sindaco Pizzarotti non si profilava all’orizzonte. Ed allora a salvare la serata ci ha provato con un intervento telefonico Maurizio Pallante, promotore del Movimento per la Decrescita Felice, dichiarandosi però compiaciuto per il grande sviluppo delle idee ambientaliste ed energetiche. Ed in questo turbillon di personaggi alla ricerca della propria notorietà non potavano mancare i componenti del movimento cittadino del “no Crescent”, contrari alla costruzione del mega palazzo della futura Piazza della Libertà. A portare la voce di queste persone, spesso oggetto delle contumelie del primo cittadino salernitano, strenuo difensore dell’opera, è stato Mimmo Parente: «La sospensiva, giunta dopo il ricorso al Consiglio di Stato, è la nostra grande vittoria. Nonostante cercano continuamente di abbatterci, noi andiamo sempre avanti sulla nostra strada», e se non bastava uno c’è anche Mirella Cioffi: «il Crescent è un obbrobrio, una colata di cemento che cade a picco sulla spiaggia». E c’era bisogno di scomodare Beppe Grillo, Pizzarotti, la città di Parma ed il professor Pallante per dire questo?
Speriamo che vada meglio, invece, un altro gemellaggio sulla strada Campania-Emilia Romagna, in programma per sabato 23 ad Acciaroli-Pollica: un altro sindaco, il primo cittadino di Bologna Virginio Merola, firmerà a Pollica il gemellaggio tra i due comuni. Ad accompagnarlo l’assessore alla legalità Nadia Monti e la vicepresidente del consiglio comunale Paola Francesca Scarano. Il gemellaggio segue la giornata del 14 gennaio, dedicata alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla criminalità organizzata.

redazioneIconfronti

2 pensieri su “I grillini campani si scoprono in pochi intimi a Salerno

  1. Le urla, le offese, l’antipolitica non mi hanno mai convinta. Anche Bossi e Berlusconi si sono proposti così vent’anni fa, per esempio. Mi piace sentire ragionamenti pacati e convincenti, fatti da persone competenti. Io non voglio l’antipolitica, ma una buona politica contrapposta alla cattiva politica di questi ultimi lunghi anni. E poi, come dice Crozza, di comici al governo ne abbiamo avuto già uno…

  2. Oltre al comitato No Tav dovrebbero fare il comitato no grillo. tutti sono bravi ad urlare dai palchi, pochi ad amministrare

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