Home
Tu sei qui: Home » MummyBook » I miracoli del linguaggio

I miracoli del linguaggio

I miracoli del linguaggio
di Nicoletta Tancredi

sviluppo-linguaggio– Ora Paola parla?
– Sì, sì – rispondo soddisfatta alla mia amica Brunella, che non vede le mie figlie da Pasqua.
Ma non mi vanto. Aspetto che sia la mia piccola a farmi fare bella figura. Anche perché tutte le volte che dico “dici questo e dici quello e fai sentire” Paola resta muta come un pesce. Così continuiamo a spingere il passeggino con Camilla, seduta a guardarsi intorno, e Paola in piedi sulla pedana (invenzione geniale per portare due piccolissime a passeggio).
Davanti a noi dei piccioni beccano delle briciole, poi si alzano in volo. Non dico nulla, ma so che Paola dirà gioiosa: “Mamma, mamma, pitione ola pia! (il piccione vola via)” (che è un po’ il suo tormentone estivo) E invece niente. Proseguiamo parlando del più e del meno. Di cose che sa dire sul nostro percorso ne vede tante. Ci sono i bimbi, le luci, i cani. E, senza guardare troppo in là, le dita della mano: dal pollice al mignolino le sa tutte. Eppure la piccolina resta muta, scrutando intorno, silenziosa. Chissà forse oggi non è in vena di chiacchiere! Intanto, Camilla comincia a frignare per la fame. Tra me e me so che Paola presto si girerà e mi dirà: “Mamma, mamma, Amilla pange! (Camilla piange!)” con l’aria da sorellina maggiore preoccupata e solerte. E invece niente. Continua a restare in silenzio. Quindi ci sediamo in un bar. Questo è il regno di Paola, golosa com’è! Ora si farà sentire: totto (biscotto) elato (gelato) acqua, pitta (pizza). E invece niente di niente. Anche la signorina del servizio ai tavoli cerca di estorcerle qualche parola, ma nulla da fare. Io ci rinuncio. Non attendo più nulla. Prima o poi parlerà. Quando vorrà dirà qualcosa la dirà. Intanto arrivano un aperitivo, una granita al limone, un biscotto, degli stuzzichini. Paola si dà alla pazza gioia. Assaggia un po’ di questo e un po’ di quello, mischiando dolce e salato. Ma soprattutto è attratta dalla granita al limone di Brunella. La quale, generosamente, gliene mette un po’ in un piattino. La granita in un piattino! Certo non è proprio un’idea geniale. E infatti dopo un po’ si scioglie e Paola si bagna il vestitino. È a questo punto che la sua vocina dolce di bimba di meno di due anni viene fuori, chiara e bianca, in un’esclamazione che mi avrà sicuramente sentito pronunciare più volte e potrei anche dire dove con precisione, in quell’incrocio dove esiste il sorpasso a destra, a sinistra, sopra e sotto. Per un attimo restiamo perplesse: abbiamo sentito bene? Subito dopo scoppiamo a ridere. Abbiamo sentito proprio bene. Paola ha detto “cazzo!” Ecco, Brunella, come ti dicevo, Paola ormai sa dire un sacco di cose!

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 137

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto