Piccoli editori crescono: una felice eccezione che conferma la regola

Piccoli editori crescono: una felice eccezione che conferma la regola
di Luigi Zampoli

GrappoloUno dei settori produttivi maggiormente colpiti dalla lunga crisi economica che ha devastato il Paese negli ultimi due anni è stato sicuramente quello culturale ed in particolare il comparto dell’editoria. Tra tagli ai finanziamenti pubblici e contrazione della domanda, tantissime realtà editoriali, in particolare quelle di medie e piccole dimensioni, hanno dovuto chiudere i battenti.
Che l’Italia non sia più un paese dove ”fare cultura” è ormai una triste ed acclarata verità e che, in particolare, sia diventato difficilissimo nel Mezzogiorno proporre un discorso culturale autonomo ed originale non c’è neanche bisogno di sottolinearlo. Ma, come sempre, sono le eccezioni a dare un po’ di speranza nel disastrato sud; la resistenza all’inevitabilità del declino culturale e del sapere ha forme e volti da ricercare con cura e pazienza.
Ci sono così qua e là testimonianze preziose di un tenace e proficuo lavoro di divulgazione culturale e di produzione editoriale che meritano risalto e valorizzazione. Ne è esempio la casa editrice “Il Grappolo” di Antonio Corbisiero che, in venticinque anni di intensissima attività, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama della piccola editoria, partecipando a diverse edizioni del Salone del Libro di Torino e numerosi eventi editoriali internazionali.
Ma a conferire particolare interesse alla linea editoriale è la peculiare attenzione dedicata alla letteratura sviluppatasi dal fenomeno dell’emigrazione italiana in Nord-America ed in America latina.
Un fenomeno antico ed attuale al tempo stesso che ha prodotto lacerazioni e disorientamento nella vita di milioni di nostri connazionali; vite erranti che hanno trovato consolazione e sollievo nei versi di tanti sconosciuti poeti italiani, o meglio, lavoratori riscopertisi tali; un’ispirazione figlia della lontananza e dello smarrimento sofferto da esistenze catapultate in mondi lontani anni luce.
“Poeti italiani spersi in Argentina” è il titolo di una antologia di testi e versi di autori italiani trasferitisi nel paese sudamericano, tra cui Dino Campana, curata dal critico Gabriel Gacho Millet, presentata in occasione della recente kermesse “Canti di luce”, dedicata al compianto poeta Franco Corbisiero, padre dell’editore e giornalista Antonio, tenutasi a Mercato San Severino in occasione dei venticinque anni di attività della casa editrice.
Liriche che descrivono un ponte ideale attraverso il quale cultura e sensibilità italiane trasmigrano sino alle lontane terre argentine in cerca di emancipazione dai bisogni materiali, occhi di poeti in un nuovo mondo che promette il riscatto dalla miseria, ma non dalla marginalità di una vita comunque difficile che solo la poesia in qualche modo lenisce.
Questa pubblicazione è inserita nella collana “Radici” assieme ad altre storie d’emigrazione che raccontano vite difficili in terre straniere, vite dei nostri avi, dei nostri nonni, vite italiane di un tempo che oggi sembra ritornare.
Contributi del genere danno nuova linfa all’offerta culturale del territorio, rappresentano spazi di nicchia che hanno il loro valore proprio perché sono tali e non sussumibili nella formula generica ed indistinta “cultura locale”, troppo spesso asfittica ed autoreferenziale.
Le pubblicazioni e le novità editoriali delle Edizioni “Il Grappolo” sono consultabili sul sito www.ilgrappolo.it, con una ricco catalogo di opere in formato e-book, acquistabili on line.

redazioneIconfronti

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