Mer. Giu 19th, 2019

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I precari della scuola chiamano alla lotta anche i genitori

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Una manifestazione nazionale e un'assemblea del Coordinamento nazionale della scuola per la Costituzione.

Foto: tg24.sky.it

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Una manifestazione nazionale e un’assemblea del Coordinamento nazionale della scuola per la Costituzione.
Sono solo due delle manifestazione pianificate questa mattina dai comitati dei precari della scuola nel corso dell’assemblea nazionale in corso a Roma.
L’assemblea di questa mattina nella Capitale è servita soprattutto a dettare le linee programmatiche delle prossime manifestazioni da organizzare entro il mese di settembre.
La prima manifestazione in programma è prevista martedì 11 settembre a Piazza Montecitorio, dalle 15 alle 18: si tratta di un sit in di protesta contro la legge 953 Aprea che interviene sugli assetti del sistema scolastico.
All’iniziativa hanno già aderito Italia dei Valori, Associazione per la Scuola della Repubblica, Comitato per la Scuola della Repubblica di Firenze, Ecole, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, FdS, CPS Roma (Coordinamento Precari Scuola), L’Urlo della Scuola, PRC, Comitato genitori e insegnanti per la difesa della scuola pubblica -Padova, C.I.E.I.(Consiglio Insegnanti Evangelici Italiani), Comitato difesa scuola pubblica -Ferrara, SEL, Alternativa -Roma, CRIDES (Centro di iniziativa per la difesa dei diritti nella scuola)-Roma, Cogede (Cordinamento Genitori Democratici).
Per martedì si prevede la partecipazione alla manifestazione di Roma anche di genitori e insegnanti.
Il 15 settembre, poi, è in programma l’organizzazione di manifestazioni tematiche in tutte le piazze d’Italia a cura dei vari coordinamenti dei precari.
Il 22 settembre ci sarà una manifestazione nazionale che si svolgerà nella Capitale dalle ore 14 alle 19.
Per il giorno successivo, il 23 settembre, è in programma una nuova assemblea nazionale a Roma contro il concorso voluto dal ministro Profumo e contro la legge Aprea.
I precari della scuola, che dal 4 settembre scorso presidiano giorno e notte lo spiazzale antistante il Miur, in viale Trastevere a Roma, nei giorni scorsi si sono detti pronti anche a non arrendersi fin quando la loro voce non sarà ascoltata.

 

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