I repubblicani pensano Jeff Bush, governatore della Florida

I repubblicani pensano Jeff Bush, governatore della Florida
di Vincenzo Pascale (da NY City)

La campagna presidenziale americana dura 4 anni. Appena eletto un Presidente già il partito sconfitto alle presidenziali si mette in moto per resettare la sua agenda politica ed individuare la sua nuova base elettorale o recuperare la vecchia delusa. In questo gli strateghi di Obama sono stati straordinari nell’individuare le modalità comunicative appropriate al proprio elettorato. Insomma sentirsi dire quello che aggrada ad un certo elettorato. Qualcuno la chiama “la fabbrica delle bugie”. Altri semplicemente campagna elettorale. Esiste però una discriminante nella campagna elettorale di Obama che ha fatto la differenza. Il “messaggero” ha coinciso perfettamente con il messaggio. Obama, prima che parlare agli elettori, alla sua base elettorale, ha incarnato i valori nei quali una grande fetta dell’elettorato americano si riconosce: la classe media e gli ispanici. Gli ispanici vanno assumendo un ruolo politico crescente e determinante nelle future competizioni elettorali. Due sono Ie loro richieste politiche: la regolarizzazione degli immigrati illegali non con carichi penali e la difesa della classe media. In questo Obama è stato innovativo e lungimirante soprattutto con il Dream Acts che prevede la concessione della Carta verde a circa 10 milioni di illegali in regola con la legge. La politica americana riesce a rinnovarsi ed a suscitare ancora emozioni perché riesce ad individuare istanze politiche che vanno incontro alle richieste dei nuovi elettori, i giovani, e dei nuovi americani. In questo il Partito repubblicano ha fallito. Intrappolato nella morsa ideologica dei cristiano fondamentalisti. E tra i repubblicani c’è già chi guarda a Jeff Bush (foto) governatore della Florida con moglie ispanica e bilingue. Ormai la rotta è segnata. La strada per la Casa Bianca passa attraverso il consenso elettorale degli ispano americani.

redazioneIconfronti

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