I ricchi boss e il misero Sud

di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Beni per 5 milioni di euro sequestrati al boss dei Casalesi Giuseppe Setola, detenuto in regime di carcere duro per la strage a Castelvolturno in cui morirono 6 Senegalesi. È solo l’ultimo dei sequestri di ingenti patrimoni a camorristi, mafiosi e ‘ndranghetisti. Due giorni fa erano stati sequestrati beni per 250 milioni al clan Galatolo di Palermo. Un patrimonio di 25 milioni era stato confiscato a fine anno a Ernesto Diotallevi, della Banda della Magliana.e potremmo continuare. Si tratta di terreni, aziende, appartamenti. Spesso ville lussuose. Come quella di Walter Schiavone, dei Casalesi. La chiamavano ‘Hollywood’. E Roberto Saviano la  descrive in ‘Gomorra’. Era identica a quella del gangster cubano Tony Montana, in ‘Scarface’ :scaloni con leoni, Jacuzze idromassaggio con rubinetterie d’oro. Colpisce, nei beni sequestrati, lo sfoggio di potenza. Lo spreco pacchiano. In contrasto con la miseria dei territori in cui i boss si muovono e agiscono. Con la miseria degli stessi ‘manovali della criminalità’ e di quanti ammirano i boss e offrono loro coperture e omertà. Quanto tempo dovremo aspettare perché i territori della criminalità  capiscano che la loro miseria è la condizione della ricchezza spropositata dei boss? Quando il Mezzogiorno capirà che liberarsi dalle mafie è la condizione prima del suo riscatto? Se poi pensiamo che i rifiuti tossici interrati, che hanno arricchito le mafie, avvelenano i nostri territori e causano la morte per cancro dei nostri figli…

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