I rilevatori del censimento, un esercito di giovani senza paga

I rilevatori del censimento, un esercito di giovani senza paga

di Caterina La Bella

Nessuno pensava di aver trovato il “posto fisso” ma di qui ad immaginare che per essere pagati avrebbero aspettato mesi ne passa. Sono i rilevatori del Censimento 2011, un esercito di giovani e meno giovani, precari, disoccupati e disillusi, senza soldi e senza fiducia. A Salerno, Milano, Torino, Bologna, paga diversa, trattamenti differenti ma stessi problemi. Gli oltre 400 rilevatori milanesi stanno portando avanti una vera e propria crociata contro il Comune: hanno creato un blog, video promozionali, hanno simbolicamente marciato verso il Palazzo municipale e organizzato sit-in, tra cui uno davanti alla Scala. A Salerno in molti cominciano a lamentarsi: i 90 rilevatori finora non hanno visto un solo euro per il contratto di prestazione occasionale sottoscritto con il Comune. Per la cronaca, i compensi prevedevano sei euro per ogni modello completo e regolare ed 1,50 euro per edifici di cui sia chiesta la rilevazione. Facendo due calcoli, lo “stipendio” è di circa 1500 euro per l’opera prestata. Pare che l’Istat abbia già inviato i soldi ma il Comune non  abbia provveduto ad erogarli. Lamentele si registrano anche a Bari, dove i rilevatori sono pagati tra i 3 e i 6 euro lordi per questionario; rapporto di lavoro occasionale a 6 euro (lordi) a questionario anche per i rilevatori di Pescara, Modena, Torino e Messina. La situazione migliore si registra a Bologna dove il rilevatore (che ha svolto le stesse mansioni dei suoi colleghi nelle altre città italiane) percepisce 1.671 euro lordi al mese per 13 mensilità e acquisisce punti per i concorsi pubblici. Un altro mondo. Anche un’altra città dell’Emilia Romagna si distingue per puntualità: è Piacenza che ha saldato, pochi giorni fa, l’intero compenso ai sui collaboratori. A Trieste, Latina, Perugia e Terni i rilevatori hanno ricevuto un acconto – seppur minimo – per il lavoro. L’Istat – si difendono – non avrebbe ancora erogato ai comuni le somme complete per il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Bisognerà attendere presumibilmente almeno l’arrivo dell’autunno. A Firenze la situazione è ancora più incresciosa: il Comune ha annunciato che pagherà i collaboratori non prima del gennaio del 2013, quando cioè sarà arrivata l’ultima delle cinque tranche di pagamento dall’Istat. Che debbano aspettare il censimento numero 16?

redazioneIconfronti

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