I tanti volti della Chiesa di Papa Francesco

I tanti volti della Chiesa di Papa Francesco
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

In settimana, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), Angelo Bagnasco ha chiesto – e ottenuto: manco a dirlo – che fosse sospesa la distribuzione nelle scuole primarie e secondarie di tre opuscoli contro l’omofobia e le discriminazioni. I libretti erano stati pensati dai governi Monti e Letta per combattere il bullismo e le violenze di genere nelle scuole ed erano pronti per essere distribuiti. Ma Bagnasco ha tuonato: “la scuola pubblica sta diventando un immenso ‘campo di rieducazione’ dove si instillano preconcetti contro la famiglia e l’educazione religiosa”. E ha chiamato alla mobilitazione: “i genitori non si facciano intimidire” ha detto. Eravamo già pronti a scatenarci in difesa della laicità dello Stato, contro le ingerenze più becere del tradizionalismo cattolico. Quando è arrivato Papa Bergoglio, che la stessa mattina della visita di Obama a Roma ha riunito – con perfidia – alle 7 di mattina parlamentari e ministri e gli ha rivolto un’omelia terribile. “Al tempo di Gesù c’era una classe dirigente che si era allontanata dal popolo”, ha esordito. “Dominavano interessi di partito e lotte interne”. “Il cuore di questa gente si era indurito e col tempo da peccatori erano diventati corrotti”. E qui l’anatema: “Dio perdona i peccatori pentiti, non i corrotti”. Nessuna speranza di redenzione per loro. Un giudizio inappellabile e definitivo. Ma a noi resta il dilemma: quale è la Chiesa di Papa Francesco? Quella della denuncia dei corrotti o quella della Cei? Sappiamo che la Chiesa cattolica opera sui tempi lunghi, li misura in secoli. Ma noi, poveri cristi, riusciremo a capire qualcosa nei pochi anni delle nostre vite?

redazioneIconfronti

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