Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

IConfronti, oggi sei mesi di lavoro. E siamo già protagonisti

3 min read
8 giugno-8 dicembre: sfide, scelte e progetti realizzati solo grazie ai lettori

Sei mesi in rete.
Un tempo breve per fare bilanci, solo un inizio. Eppure emergono già, in questi primi centottanta giorni, i segni di un’avventura editoriale di notevole respiro. I successi registrati in termini di contatti, pagine consultate e attenzioni imprenditoriali (nonostante l’epocale crisi) sono al di là di ogni più rosea aspettativa.
Come si giustifica quest’avvio così positivo? Un avvio che, incrociando le dita, ci auguriamo possa continuare con risultati crescenti facendo di quest’avventura un solido riferimento della partecipazione democratica e dell’informazione co-gestita autenticamente con la nostra utenza?
Innanzitutto pensiamo sia stata decisiva  la chiara scelta di campo: troppe sono, infatti, le proposte nelle quali il web diventa il corollario, l’integratore vitaminico per “apparire” in linea con i tempi. Ci riferiamo ai giornali in rete che duplicano, a volte un po’ goffamente, le edizioni cartacee finendo per delegittimare agli occhi dei lettori la stessa proposta che vorrebbero accreditare. Noi invece abbiamo portato all’interno dell’online, scelto senza alcuna riserva come unico campo d’azione, la sensibilità di decenni di giornalismo tradizionale che, però, abbiamo voluto superare con una informazione radicalmente nuova e inter-attiva. D’altra parte, che i giornali tradizionali stiano morendo con diffusioni da fame e licenziamenti a raffica è un dato che, se ignorato, potrebbe affrettare gli esiti nefasti posti dagli editori su una linea sterilmente difensiva (preannuncio di edizioni online a pagamento, vedi Washington Post e, in Italia, Repubblica).
Altro segno che traiamo da questo primo sperimentale “cantiere” editoriale è la scelta dei temi: i problemi più avvertiti dai cittadini sono i nostri punti fermi e i “piatti forti”. Dalle infiltrazioni camorristiche e dalla costante denuncia dei “colletti bianchi” (la nostra vicinanza all’Associazione “Ultimi” voluta da don Aniello Manganiello è emblematica in proposito) alla presa di posizione per le crescenti disuguaglianze sociali (come la battaglia per i precari, condotta, prevalentemente, con la stessa voce dei lavoratori in lotta), al disvelamento di vicende giudiziarie in cui le compromissioni dei pubblici poteri erano sommerse e ben occultate, alle voci disperate di tanti giovani al di fuori dei processi produttivi a cui abbiamo cercato di offrire supporto e amplificazione.
Ovviamente, IConfronti hanno anche reso “autosufficiente” il blog/giornale quotidiano con una attenzione alla cronaca che potenzieremo, radicandola ancora di più in Campania e nel nostro Mezzogiorno, senza mai perdere però di vista una trama di fatti nazionali e internazionali che, se negati, annullerebbero la nostra vocazione online e la stessa civiltà, per definizione non perimetrabile, della rete.
Al di là delle scelte tecniche e contenutistiche, abbiamo però fatto leva su una assoluta libertà, molto rara in questi tempi segnati da ancestrali paure, che spingono ad aderire a residue, rassicuranti (sotto)culture di protezione. Noi non ne siamo capaci: ci sostengono soltanto i contatti e il mercato, che comincia a scoprirci per la credibilità e il seguito che siamo riusciti a ottenere, forse anche grazie alla scelta operata di non frequentare le “cattive compagnie” di un potere corroso e corrotto, spesso sovrapponibile a quello criminale.
Nel nulla che avanza abbiamo cercato di creare un “luogo” dove la politica potesse recuperare anche un minimo di credibilità ma soprattutto emergesse un nuovo protagonismo. Non è facile in questi giorni da “fine impero” in cui domina l’autoreferenzialità ma siamo convinti che solo affermando una nuova partecipazione e la necessità che ciascuno, e sempre di più, recuperi voglia e diritto di intervenire nella vita della propria area culturale e politica, sarà possibile far uscire questo Paese dalla condizione disadorna nella quale è scivolata. E iConfronti anche in questa battaglia di civiltà vogliono esserci. In prima linea, senza padroni e tenendo ben a distanza i padrini.
Un’ultima comunicazione di servizio: questa breve nota appare nel nuovo spazio che inauguriamo oggi (“Editoriali& dintorni”), dove troverete spesso, ci auguriamo quotidianamente, la voce del giornale e i testi di noi due, Gigi Casciello e Andrea Manzi, che lo dirigiamo, coordinando i contributi dei giornalisti e dei nostri contatti. In questa rubrica risponderemo anche ai quesiti dei lettori e registreremo segnalazioni e giudizi, di cui faremo tesoro.
Grazie a tutti voi, anche da parte dei nostri pochi, giovani ma agguerriti collaboratori.

*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *