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Ikea in Arabia Saudita con cataloghi senza più immagini femminili

Ikea in Arabia Saudita con cataloghi senza più immagini femminili
di Vincenzo Pascale

L’IKEA, il colosso svedese leader mondiale nella produzione e distribuzione di arredamenti capace di imporsi in ogni angolo della terra in nome di un brand che punta sui valori della uguaglianza e della parità sociale tra generi, ha improvvisamente subito un contraccolpo di immagine e di vendite non di poco conto. È accaduto che in Arabia Saudita i cataloghi in adozione ai distributori commerciali IKEA hanno tolto dalle proprie pagine pubblicitarie tutte le immagini di donne. Il catalogo IKEA 2012 prodotto in 200 milioni di copie e in 29 lingue è standardizzato in tutto il mondo, tranne che in Arabia Saudita. Le foto di donne sono state ritoccate o rimosse. Ad esempio nell’originale catalogo IKEA dell’Arabia Saudita si vedeva una donna vicino a un lavandino con sua figlia. La foto è stata ritoccata e si vede solo sua figlia (foto).
La notizia ha prodotto vivaci reazioni in Svezia, ove è intervenuto il ministro del commercio estero Eva Bijorling: rifiutando di commentare sul caso specifico della IKEA, ha aggiunto che ormai è impossibile separare le donne dalla realtà corrente, perché ciò comporta la perdita di metà della forza lavoro di una nazione e anche di tanti consumi. L’IKEA attarverso il suo portavoce ha commentato che si occuperà del caso precisando che la distribuzione e produzione dei cataloghi IKEA per l’Arabia Saudita sono realizzati attraverso un franchising con la casa svedese.
Insomma la cautela con un grosso cliente da parte di una multinazionale non guasta mai.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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