Il 2014 sia anno di luce

Il 2014 sia anno di luce
di Luigi Rossi

Iedegtas gaismas jaunajā Latvijas Nacionālās bibliotÄ?kas Ä?kā "Gaismas pils".Rispetto al 2014, particolarmente critico, l’Unesco ha battezzato il 2015 “Anno mondiale della luce” allo scopo promuovere un’esistenza basata sulla qualità della vita, che riesca ad illuminare aspetti sociali depressi,  come l’istruzione e le pari opportunità. A queste condizioni si spera che possa risultare un anno luminoso, che aiuti a penetrare le coscienze ed allargare le conoscenze, ma soprattutto che prenda spunto dal primo atto del Creatore che, col suo “Fiat lux”, separa le tenebre dalla luce, operazione quanto mai necessaria per una umanità sbiadita.

La società del 2015 può dissipare le tenebre dal suo animo solo se tutti i suoi  protagonisti si adopereranno con mitezza, tanto da abbassare l’aggressività che ha dominato il 2014 con le sue competizioni egoistiche, col cinismo del potere, con l’orgoglio dei mediocri, con l’ambizione degli arrivisti. È necessario superare la dittatura del pensiero unico basato sull’esaltazione dell’io, che conduce inesorabilmente alla guerra e alla successiva denuncia  della persistente condizione di depressione fisica e morale. Solo la fiducia nel prossimo e l’accettazione delle diversità possono contribuire ad immaginare un mondo ricco e luminoso proprio perché vario.

La fiducia diventa il primo atto di fede che aiuta a scoprire di non essere destinati a vivere soli perché il bisogno di costruire, insito nell’uomo, viene realizzato e goduto solo se condiviso,  segno di saggezza che fa accettare questo messaggio di pace.

Allora l’augurio è che si trascorra il nuovo anno prendendosi cura del prossimo. Sono sentimenti, atteggiamenti e virtù che costituiscono la prova migliore che si è dato inizio al pellegrinaggio verso l’incontro stimolante, sereno, gioioso e fecondo con la Luce della Sapienza.

 

 

redazioneIconfronti

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