Il Cavaliere e “l’usa e getta” del fido Angelino Alfano

Il Cavaliere e “l’usa e getta” del fido Angelino Alfano

L’arrampicata (mediatica) sugli specchi di Silvio Berlusconi per tentare di emergere dal nulla in cui la sua formazione politica era piombata continua con colpi di scena quotidiani che settano le argomentazioni di un giorno ma anche di un’ora prima, nell’ambito di una “civiltà della rettifica e della smentita”, di cui il leader del Pdl è maestro. Ora che l’accordo con la Lega c’è (Maroni governatore in Lombardia), Berlusconi è costretto a tener conto del no secco pronunciato dal Carroccio su una sua eventuale premiership. Per cui, dal cilindro, fuoriesce nuovamente il coniglietto Alfano che potrebbe andare a Palazzo Chigi e lui al ministero dell’Economia.
Dopo un attimo, però, ad un nuovo giro di domande sull’emittente Rtl, evidentemente Berlusconi dimentica l’affermazione precedente e “cancella” nuovamente Alfano. “Al prossimo comitato di presidenza – continua infatti il Cavaliere – sarà deciso il simbolo che sarà quello del Pdl con sotto la scritta “Berlusconi presidente”, ovvero io sarò il leader del partito e sarò io, in caso di vittoria, a indicare il candidato premier che sarà scelto dal presidente della Repubblica”. Quindi, un simbolo con il suo nome per la presidenza intesa come funzione ispiratrice della premiership… Mirabilie.
“Io sono pronto a dialogare con tutti, ma Monti è stato una grande delusione, con lui non ci sono modi per andare al dialogo. Con le dichiarazioni di ieri su Imu e tasse si è rivelata la realtà vera: ci siamo fatti tutti ingannare. Lui rientra nella categoria dei professori che prendono lo stipendio e che l’economia la guardano dal buco della serratura”. Berlusconi non ha poi risparmiato altri attacchi a Monti, che è da una settimana il suo preferito bersaglio (quindici giorni fa gli offrì, però, solennemente la leadership del Centrodestra): “Un politicante che si è illustrato per quello che è entrando in politica e ora si è portato dietro due vecchi personaggi della politica: Fini e Casini”.

redazioneIconfronti

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