Mer. Lug 17th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Il Cilento è eccellenza d’Italia e presto diventerà “insuperabile”

5 min read
«Deve scattare la consapevolezza che il Cilento è una zona della Campania tutta da scoprire». L'entusiasmo nella voce non manca.
di Barbara Ruggiero

«Deve scattare la consapevolezza che il Cilento è una zona della Campania tutta da scoprire». L’entusiasmo nella voce non manca.
Amilcare Troiano (foto), da tre anni alla guida del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, non ha remore nell’affermare che il Cilento è uno dei territori più belli e importanti del Paese.
La presentazione della rassegna Cinecibo, che si svolgerà nel comune di Castellabate dal 10 al 16 settembre prossimi, è un ottimo spunto per riflettere assieme a Troiano sul boom di turisti che, in netta controtendenza con quanto accade a livello nazionale, hanno visitato il Cilento quest’estate. Cinecibo è il festival internazionale del cinema a tema gastronomico che porterà nella cittadina famosa per il film “Benvenuti al sud”, seminari, mostre, convegni, degustazioni e proiezioni in riva al mare. Tanti i nomi illustri che per sei giorni hanno assicurato la loro presenza: Michele Placido, Alessandro Siani, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Sergio Assisi, Roberto Farnesi, Donatella Finocchiaro, Patrizia Rispo, Francesca Inaudi.
Presidente Troiano, è ai nastri di partenza “Cinecibo”, una manifestazione che coniuga arte, cinema, territorio e alimentazione. Un’ottima mossa per la promozione territoriale.
Quella che si svolgerà a Castellabate è una manifestazione con un programma molto ricco ed è comunque frutto di una intensa attività di promozione territoriale esplicitata negli ultimi due anni. Il programma dettagliato della manifestazione è reperibile direttamente on line, sul sito interamente dedicato a Cinecibo (www.cinecibo.it). Inoltre ci saranno molti ospiti illustri.
C’è bisogno di essere consapevoli, lei dice, dell’importanza di uno dei territori più belli della Campania. In chi deve nascere tale consapevolezza?
In questi ultimi anni abbiamo puntato molto sulla promozione del territorio. Deve scattare nei cilentani la consapevolezza che questo è un territorio tutto da scoprire, uno dei più belli e più importanti dell’intero territorio meridionale. Quando sono diventato presidente dell’ente Parco c’era un po’ di ritardo nella promozione del territorio. Noi puntiamo molto su questo adesso.
Quest’anno, come nella scorsa stagione estiva, il Cilento ha registrato un vero e proprio boom delle presenze turistiche, in netta controtendenza rispetto al resto del Paese. Secondo lei perché?
Abbiamo un patrimonio unico: 181 mila ettari a terra e 9 mila ettari a mare. È un territorio in cui c’è una perfetta integrazione tra arte, cultura, natura e uomo. Il Parco Nazionale del Cilento è nato nel 1995 perché il Ministero dell’ambiente ha deciso di proteggere questo territorio rimasto incontaminato, puntando al recupero e alla tutela anche delle specie vegetali e animali che vi insistono. Nel 1997 l’Unesco ha dichiarato questa zona riserva mondiale di biosfera: l’integrazione tra uomo e natura è ancora ai massimi livelli qui. Pensiamo che la Costiera Amalfitana sta avanzando ora la richiesta per diventare riserva mondiale di biosfera; il Parco Nazionale del Cilento lo è da quindici anni. Nel 1998 l’Unesco ha dichiarato la Certosa di San Lorenzo a Padula, gli scavi di Velia e quelli di Paestum patrimonio dell’umanità, con una definizione precisa: paesaggio culturale di rilevanza mondiale. Nel 2010, solo per citare un altro riconoscimento, il Ministero dell’ambiente, dopo due anni di attesa, ha dichiarato aree marine protette la zona di Santa Maria di Castellabate e quella che va da Marina di Camerota a San Giovanni a Piro. Si estende, dunque, anche la tutela del mare. Nello stesso anno, sempre nel 2010, dopo un’attenta analisi, siamo entrati nella rete dei geoparchi, quando in Italia erano solo otto. A tutto questo va aggiunto che a Nairobi l’Unesco ha dichiarato la dieta mediterranea patrimonio culturale dell’umanità. E in quella circostanza l’Italia è stata rappresentata dal Parco del Cilento e dal comune di Pollica, patria della dieta mediterranea.
Sono vari riconoscimenti che spiegano anche il crescente interesse del turismo verso questo territorio.
Razionalizzando, l’aumento esponenziale di turisti e vacanzieri potrebbe essere una logica conseguenza di tutti questi riconoscimenti. È d’accordo?
Siamo di fronte a un territorio con tanti riconoscimenti internazionali. Poi aggiungiamo le undici bandiere blu, le cinque vele di Acciaroli e i cinque presidi slow food per la gastronomia… Negli ultimi due anni si registra una grande attenzione su questo territorio che è anche diventato un set a cielo aperto, come dimostra il caso Castellabate con “Benvenuti al sud” per esempio, senza dimenticare le opere di Ruggero Cappuccio e “Noi credevamo”. Castellabate, poi, vive una metamorfosi che ha fatto sì che le presenze in questa cittadina aumentassero in maniera esponenziale. C’è addirittura un boom di turisti, specie inglesi, che scelgono il Castello dell’Abate per sposarsi.
Sembra di capire che alla base del successo del territorio ci sia anche una sapiente operazione di marketing territoriale volta a valorizzare anche i prodotti tipici della zona. Conferma?
Abbiamo alimenti che ci invidiano tutti, come le alici di Pisciotta, il caciocavallo e la soppressata di Gioi, i ceci di Cicerale, i fagioli di Controne, i carciofini di Pertosa e di Paestum, i fichi del Cilento… tutti ingredienti che sono alla base della dieta mediterranea. Sono prodotti da difendere e tutelare, veicolandoli con gli adeguati mezzi di comunicazione.
Parliamo dell’importanza della dieta mediterranea. Lei, così come il Cilento in generale e Pollica in particolare, rivendica le origini della dieta mediterranea.
La dieta mediterranea, a questo tengo moltissimo, non è solo un metodo alimentare rimasto inalterato; è soprattutto uno stile di vita che favorisce le interazioni sociali e tutela le tradizioni e le attività legate all’agricoltura e alla pesca che si svolgono nel pieno rispetto dell’ambiente, della natura e delle biodiversità.
Si può fare ancora qualcosa per incoraggiare ulteriormente i turisti a scoprire il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano?
Se facciamo ancora un piccolo sforzo per adeguarci anche con la qualità dei servizi possiamo competere con chiunque: diventiamo insuperabili. Bisogna dire, però, che il territorio è già ben attrezzato: c’è una rete portuale ben costruita, buone strutture ricettive, abbiamo il record della raccolta differenziata… Pensate che il comune meno riciclone fa il 60% di differenziata, con picchi del 90% a Roccadaspide.
Io dico che bisogna fare in modo che negli alberghi e nei ristoranti della zona ci siano solo prodotti nostri: nei frigobar degli alberghi io metterei carciofini e fichi. In questo modo si incoraggiano anche i giovani a restare e a dedicarsi ad attività compatibili con il territorio, come per esempio alla produzione di prodotti tipici locali.
C’è chi sostiene che nel turismo la quantità non corrisponda alla qualità. Lei è d’accordo?
Io dico che se c’è senso dell’appartenenza c’è tutto.

 

 

 

2 thoughts on “Il Cilento è eccellenza d’Italia e presto diventerà “insuperabile”

  1. Ancora molti fichi dovranno maturare nelle nostre terre prima che ogni cilentano apprezzi appieno la fortuna di vivere in un ambiente speciale e sviluppi un sentimento di orgoglio e di protezione del territorio, comprendendo i motivi che lo rendono diverso anche agli occhi dei tanti turisti.
    Non posso che formulare i piu accorati auguri per il futuro del parco e di tutti i suoi abitanti.

    Franca diBiasi

  2. Bell’articolo. Ma il nostro bellissimo Cilento non diventerà MAI un’ eccellenza se non si risolve questo maledetto problema dei rifiuti che imperversano durante l’estate lungo tutte le strade cilentane! E’ un Parco, appunto, non un “porco”. Ogni busta sulle piazzole di sosta è un pugno nello stomaco, almeno per me che amo la mia terra. Presidente Troiano, così stanno le cose. Buona serata a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *