Lascia Romeo, il patrimonio immobiliare torna al Comune di Napoli

Lascia Romeo, il patrimonio immobiliare torna al Comune di Napoli

Dopo 22 anni di gestione della Romeo, il patrimonio immobiliare del Comune di Napoli ritorna alla sfera pubblica. Il provvedimento, secondo il sindaco Luigi de Magistris, ha una «portata rivoluzionaria» soprattutto quando «il verbo politico nazionale è privatizzare tutto perché il pubblico non funziona. Noi abbiamo iniziato con l’acqua, ora ci prepariamo ad affrontare questa sfida difficile ma che ha l’intento di interrompere l’esternalizzazione di uno dei servizi fondamentali dell’amministrazione pubblica, la gestione della casa e del patrimonio immobiliare». Ad occuparsene sarà la società in house Napoliservizi. De Magistris ha voluto sottolineare «l’importanza della transazione stipulata con Romeo, che è servita probabilmente a impedire il default all’Amministrazione e ha chiuso una fase delicata che non ci apparteneva. Oggi si apre una sfida nuova, importante e affascinante, non solo in termini monetari ma anche per la funzione sociale dei beni pubblici della nostra città». Per gli spazi pubblici l’idea è di realizzare «proprietà collettive democratiche, la cui gestione viene decisa dai cittadini. Un concetto che va oltre quello del pubblico. Si tratta di una sfida politica a tutto tondo». Il nuovo ruolo assegnato a Napoliservizi, ha sottolineato l’assessore al patrimonio del Comune di Napoli Bernardino Tuccillo, «permetterà la sopravvivenza della società, salvando centinaia di posti di lavoro. Con l’internalizzazione del patrimonio inoltre – ha aggiunto – avremo la piena contezza del nostro patrimonio immobiliare e un risparmio di circa l’80% nei costi di gestione».

m.amelia

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