Il Consiglio d’Europa ai giornalisti: richiedete compensi dignitosi

Il Consiglio d’Europa ai giornalisti: richiedete compensi dignitosi

stampaGiornalisti, fatevi pagare di più! Sembrerebbe il solito consiglio che ogni giornalista si è sentito dare prima o poi nel corso della sua vita. Dov’è la novità? Oggi il consiglio viene direttamente dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che – in base a una notizia pubblicata da primaonline.com, sito on line del mensile Prima Comunicazione – nella raccomandazione sulla libertà dei media, ha invitato i giornalisti “a far valere i loro diritti per migliorare le loro condizioni di lavoro” e indirettamente ha invitato tutti gli operatori dell’informazione a presentare ricorsi collettivi al comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa.
Il quadro della situazione che caratterizza il mondo dell’informazione appare essere abbastanza chiaro anche in Europa, visto e considerato che l’assemblea si è detta rammaricata per la situazione di precariato in cui versa la stampa che, secondo l’assemblea, indebolisce la professione giornalistica e minaccia sia la qualità che l’etica dell’informazione.
Mentre in Italia si è cercato di arginare negli ultimi tempi la piaga del precariato e dei giornalisti sottopagati con la legge dell’equo compenso, l’assemblea del Consiglio d’Europa si è espressa in questi termini, sostanzialmente appoggiando i giornalisti che versano in precarie condizioni lavorative e invogliandoli a presentare ricorsi collettivi al Consiglio d’Europa.
L’assemblea europea ha lanciato questo appello perché si dice “rammaricata del fatto che molti giornalisti in Europa lavorano in situazioni precarie che risultano dall’aumento delle posizioni freelance, dal mancato rispetto dei diritti sociali e in genere dai bassi stipendi”.

Barruggi

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