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Il coraggio della testimonianza è il senso vivo della Chiesa

Il coraggio della testimonianza è il senso vivo della Chiesa
di Luigi Rossi

gesu_sanpietroLa liturgia della terza domenica di Pasqua ci impegna a capire, attraverso i fatti narrati nelle letture bibliche, come dalla fede pasquale del Cristo risorto scaturisca il senso vivo della Chiesa, comunità missionaria, che si forma intorno all’eucaristia e trova la sua visibile unità intorno a Pietro e ai suoi successori. Si esalta il coraggio della testimonianza perché “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” e Dio ci parla attraverso la voce della coscienza.
Pietro, che pochi giorni prima aveva detto: “non lo conosco”, ora coraggiosamente risponde grazie alla forza dello Spirito che gli fa raccontare la sua fede. Ancora oggi il cristiano deve dire i suoi “no” per essere coerente nel pronunziare il suo amen alla parola di Dio, un sì ai grandi valori del Vangelo: dignità e libertà dell’uomo, apertura all’infinito, vocazione ad essere figlio di Dio.
Il passo del Vangelo continua a raccontare di Pietro facendo riferimento all’esperienza degli apostoli ritornati, dopo l’esperienza a Gerusalemme, nel luogo da dove erano partiti e dove esercitavano il loro mestiere. Sono di nuovo precipitati nella normalità del quotidiano, dopo la esaltante e tragica esperienza col Maestro di Nazaret.
Non si attendono fatti eclatanti quando Lo incontrano, non nel recinto sacro del tempio, ma sulla riva di un lago. Lo riconoscono per la sua inconfondibile tenerezza, l’incomprensibile umiltà, la grande abilità a prendersi cura degli altri. Infatti, li chiama amici e in questo clima di calda semplicità, dopo un pasto che rafforza i vincoli umani, sono testimoni di un dialogo, quello tra Gesù e Pietro: tre domande, un crescendo di risposte ed una grande e grave animazione interiore provata da un pescatore che ha confermato il suo amore di discepolo, il suo affetto di amico, il suo pianto di peccatore perdonato.
Pietro vede nell’interlocutore un Dio che mendica amore e che si accontenta di così poco per cui è pronto a riprendere il viaggio fin quando, da vecchio, sarà costretto a tendere la mani ad altri che lo vestiranno per condurlo dove lui non vuole andare e ciò per rendere concreta la risposta ad un invito pressante e discreto: seguimi!

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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