Il Corsera stringerà la cinghia e dirà addio a Via Solferino

Il Corriere della sera potrebbe dire addio alla storica sede di via Solferino (foto). La notizia emerge da un articolo con cui Milano Finanza preannuncia business plan lacrime e sangue anche per il gruppo Rcs.
Gli oltre 200 giornalisti del Corriere della Sera in servizio a Milano sarebbero intenzionati a combattere per non abbandonare la storica sede. Dello stesso avviso, stando a quanto riporta Milano Finanza, sarebbe anche il direttore Ferruccio De Bortoli.
Il conflitto sulla storica sede del Corriere di Via Solferino si preannuncia violento.
Per i vertici di Rcs, tra cui il nuovo amministratore delegato Pietro Scott Jovane, la cessione del palazzo di via Solferino servirebbe a far quadrare i conti, in vista di un preannunciato business plan lacrime e sangue che dovrebbe essere varato entro Natale. Se si dovesse decidere di cedere lo storico palazzo di via Solferino, la redazione del quotidiano si trasferirebbe nella torre Rizzoli, inaugurata nel 2008 ma situata in periferia: lo spazio nella torre è abbastanza da poter ospitare sia i giornalisti del Corriere della sera che quelli della Gazzetta dello sport.
L’unico nodo resta l’ostracismo della redazione del quotidiano diretto da De Bortoli, e – come riporta Milano Finanza – il vincolo relativo alla destinazione d’uso: il palazzo di via Solferino può essere usato solo per attività editoriale. Soci e manager di Rcs, per riutilizzare in maniera diversa l’attuale sede del Corriere della sera e per far fruttare la cessione dell’immobile, dovrebbero solo far cambiare la destinazione d’uso.
Tra novembre e dicembre, poi, verrà messo nero su bianco il nuovo piano industriale di Rcs, che sarebbe alle prese con un debito di quasi 800 milioni di euro e perdite di circa 400 milioni.
Da indiscrezioni del sito Affari Italiani risulta che i giornalisti di settimanali e mensili del gruppo abbiano già deciso un pacchetto di 15 giorni di sciopero, dando mandato al cdr per l’avvio di un tavolo di lavoro con i vertici aziendali. Ma neanche a via Solferino si dormirebbero sonni tranquilli. 
Da quello che riporta Affari Italiani, sui 52.00 dipendenti di Rcs circa 500 vedono a rischio il proprio posto di lavoro (400 impiegati e 100 giornalisti).
(b. r.)

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Ricercatore Università degli Studi di Salerno

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