Il crac Deiulemar finisce davanti all’Unione europea

Il crac Deiulemar finisce davanti all’Unione europea

Un dossier sul crac della Deiulemar compagnia di navigazione, la società di Torre del Greco (Napoli) nella quale quasi tredicimila risparmiatori hanno investito oltre 720 milioni di euro, è stato inviato dal rappresentante dell’unione nazionale consumatori, Antonio Cardella, alla presidente della commissione Petizioni dal Parlamento europeo, Erminia Mazzoni con la speranza che anche l’Ue possa interessarsi al caso degli investitori-frodati della compagnia armatoriale: «Il crac Deiulemar, infatti – scrive Cardella – ha letteralmente messo in ginocchio tredicimila risparmiatori con gravi ripercussioni sull’intera economia cittadina». Particolare riferimento si fa all’emissione di obbligazioni oltre quelle consentite (poco più di 40 milioni di euro) e alla vicenda giudiziaria: «Desolante – scrive il rappresentante dell’unione nazionale consumatori – il ‘quadro’ emerso dalle indagini della Polizia Giudiziaria, dettagliatamente descritto nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica a carico dei vertici societari. Le violazioni poste in essere dall’amministratore unico sono state “agevolate” dall’assoluta mancanza di controlli da parte degli organismi interni ed esterni a ciò preposti, sicché sono scaturiti ingenti danni per gli obbligazionisti». Cardella ricorda all’onorevole Mazzoni come «il crac Deiulemar, per i danni economici prodotti, appare secondo soltanto a quello della Parmalat, con una differenza sostanziale: i risparmiatori della Parmalat risultavano sparsi su tutto il territorio nazionale ed estero, mentre quelli della Deiulemar sono per l’80% cittadini di Torre del Greco; non le risulterà difficile, pertanto, immaginare le conseguenze negative che esso ha prodotto sull’economia cittadina».

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *